Un credito d’imposta destinato alle imprese agricole che sostengono investimenti per la manutenzione e il recupero del territorio rurale, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dell’imposizione fiscale attualmente gravante su tali interventi, inclusa l’IVA al 22%. È questa la proposta elaborata da Confagricoltura Campania, attraverso la Sezione Economica Regionale Agrumicoltura guidata da Salvatore Aceto, finalizzata a sostenere concretamente le aziende operanti nelle aree agricole disagiate e ad elevato valore paesaggistico, storico e culturale.
L’iniziativa nasce dalle sollecitazioni ricevute negli ultimi mesi da tecnici locali, proprietari di fondi agricoli, imprese edili e operatori del comparto, che hanno evidenziato le crescenti difficoltà economiche nel sostenere gli interventi necessari alla conservazione dei terrazzamenti, delle opere di regimazione delle acque e delle infrastrutture rurali che caratterizzano territori come la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina.
Facendosi interprete delle esigenze del territorio, Salvatore Aceto ha promosso una proposta normativa finalizzata all’introduzione di un credito d’imposta per le imprese agricole che realizzano opere di miglioramento fondiario, riconoscendo il valore economico, ambientale e sociale di interventi che contribuiscono alla tutela del paesaggio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
«Questa proposta nasce dall’ascolto diretto di agricoltori, tecnici e imprese che ogni giorno si confrontano con le difficoltà della gestione dei territori terrazzati», dichiara Salvatore Aceto, Presidente della Sezione Economica Regionale Agrumicoltura di Confagricoltura Campania. «I costi per mantenere efficienti muri di contenimento, terrazzamenti, opere idrauliche e infrastrutture rurali sono sempre più elevati, mentre i benefici prodotti vanno ben oltre il singolo fondo agricolo. Si tratta di interventi che garantiscono sicurezza, tutela del paesaggio, conservazione della biodiversità e presidio del territorio. Per questo è necessario riconoscere e sostenere economicamente chi continua a investire nella manutenzione attiva di questi luoghi».
La proposta prevede il riconoscimento di un credito d’imposta per le spese sostenute dalle imprese agricole per opere di miglioramento fondiario, tra cui interventi di sistemazione idraulico-agraria, recupero e manutenzione dei terrazzamenti agricoli tradizionali, consolidamento dei versanti, manutenzione delle infrastrutture rurali storiche, realizzazione di opere per la gestione sostenibile delle risorse idriche e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, nonché acquisto e installazione di attrezzature funzionali alla conduzione dei fondi agricoli.
Lo strumento del credito d’imposta consentirebbe di sostenere gli investimenti in maniera efficace e compatibile con la normativa europea in materia di aiuti di Stato, prevedendo un limite massimo di spesa annuale e garantendo al contempo la sostenibilità finanziaria della misura.
Secondo Confagricoltura Campania, l’introduzione di questo incentivo rappresenterebbe un’importante leva per contrastare l’abbandono delle aree agricole marginali, favorire il recupero produttivo dei fondi oggi in stato di degrado e rafforzare la resilienza dei territori più esposti ai fenomeni di erosione e dissesto.
«Quando un agricoltore recupera un terrazzamento o manutiene un muro a secco non sta semplicemente migliorando la propria azienda», aggiunge Aceto. «Sta svolgendo una funzione di interesse collettivo, contribuendo alla salvaguardia di paesaggi che rappresentano un patrimonio identitario unico e alla sicurezza dell’intero territorio. È giusto che questo impegno venga riconosciuto attraverso strumenti fiscali adeguati e moderni».
La proposta di credito d’imposta costituisce una delle misure che Confagricoltura Campania intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni regionali, nazionali ed europee nell’ambito di una più ampia strategia dedicata all’agricoltura eroica, alla tutela del paesaggio rurale storico e al rilancio economico delle aree agricole più fragili.
L’anteprima della proposta e ulteriori misure a sostegno della limonicoltura e dell’agricoltura terrazzata saranno presentate nel corso del convegno “Il futuro della limonicoltura campana”, in programma giovedì 18 giugno alle ore 18.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Amalfi.
L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo agricolo. Ad aprire i lavori saranno i saluti di Fabrizio Marzano, Presidente di Confagricoltura Campania, Marco Lupo, Capo del Dipartimento per la Sovranità Alimentare e l’Ippica del Ministero dell’Agricoltura, e Daniele Milano, Sindaco di Amalfi. Seguiranno gli interventi di: Salvatore Aceto, Presidente Sezione Economica regionale Agrumicoltura di Confagricoltura Campania; Mariano Vinaccia, Presidente del Consorzio Limone di Sorrento IGP; Angelo Amato, Presidente del Consorzio Limone Costa d’Amalfi IGP; Vincenzo De Feo, Professore Ordinario Unisa; Luigi La Vecchia, Responsabile Progetto droni Tecnolift Srl. Le conclusioni saranno affidate a Maria Carmela Serluca, Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, e a Francesco Morra, Presidente di ANCI Campania.
Tale iniziativa sarà l’occasione per aprire un confronto tra istituzioni, organizzazioni agricole, professionisti, imprese e mondo della ricerca sulle prospettive di sviluppo della limonicoltura della Costiera Amalfitana e sulle azioni necessarie per garantire la tutela attiva di uno dei paesaggi agricoli più rappresentativi del Mediterraneo.

