Successo ad Avellino per il debutto di ATLAS: applausi e risate per “Don Pasca’ passa ‘a vacca e fa acqua ‘a pippa”

Ieri sera l’Auditorium Polo Giovani ha ospitato la travolgente rivisitazione del classico di Antonio Petito, conquistando il pubblico tra ironia anni ’60 e grande tradizione partenopea.

AVELLINO – Applausi scroscianti, risate a scena aperta e un’atmosfera di grande festa teatrale. È questo il bilancio della serata di ieri, che ha visto l’associazione ATLAS salire sul palco dell’Auditorium Polo Giovani di Avellino per portare in scena “Don Pasca’ passa ‘a vacca e fa acqua ‘a pippa”.

Il capolavoro di Antonio Petito, colonna portante del teatro napoletano dell’Ottocento e indimenticabile Pulcinella, è tornato a vivere grazie a una messinscena fresca, brillante e dal ritmo travolgente, capace di fare centro nel cuore degli spettatori avellinesi.

Un viaggio nei “bassi” degli anni ’60 tra espedienti e dignità

La scelta vincente di ATLAS è stata quella di ambientare la vicenda in un basso napoletano degli anni ’60, ricostruendo con cura e sensibilità uno spaccato di vita popolare. Il pubblico ieri sera è stato letteralmente catapultato nella quotidianità di una famiglia semplice, stretta nella morsa della fame e dei debiti, ma ricca di quell’ironia e di quell’arte di arrangiarsi tipicamente partenopee.

La platea ha seguito con il fiato sospeso e continue risate l’intreccio di equivoci scatenato dall’arrivo del tanto atteso parente dall’America. Quella che doveva essere la risposta a tutti i problemi economici si è trasformata, come nella migliore tradizione della commedia comica, in un motore di fraintendimenti macroscopici, amplificati dall’ingresso in scena di personaggi colorati e irresistibili che hanno letteralmente dominato il palco.

Quando la comicità sposa l’umanità

Al di là delle gag esilaranti e delle battute a ritmo serrato, lo spettacolo andato in scena ieri sera ha convinto per la sua capacità di toccare corde più profonde. ATLAS ha saputo restituire intatta l’umanità del testo di Petito: la risata non è mai stata fine a se stessa, ma è diventata lo strumento per raccontare la dignità, la resilienza e la forza di chi, nonostante le durezze della vita, non perde mai la forza di sorridere e di sperare nel riscatto.

Una serata riuscita sotto tutti i punti di vista, che ha confermato il talento del cast e la bontà di un progetto culturale che sa guardare alla grande tradizione teatrale con occhi moderni e appassionati. Per l’Auditorium Polo Giovani e per la città di Avellino, una bellissima pagina di teatro e socialità.