AVELLINO – Un viaggio nella storia dell’archeologia irpina attraverso documenti, studi e testimonianze d’epoca. In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026, l’Archivio di Stato di Avellino aderisce all’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura con una mostra documentaria dedicata a una delle figure più autorevoli della ricerca storica e archeologica del territorio.
Sabato 13 giugno, dalle 9 alle 13, sarà possibile visitare l’esposizione “Lo sviluppo dell’archeologia irpina attraverso le carte dell’Archivio Pescatori”, allestita in collaborazione con il Museo Irpino.
La mostra propone un percorso di approfondimento sulla figura di Salvatore Pescatori, studioso nato a Bagnoli Irpino nel 1881 e protagonista della vita culturale della provincia per gran parte del Novecento. Archeologo, umanista e ricercatore instancabile, Pescatori ha ricoperto ruoli di primo piano come direttore dell’Archivio provinciale di Avellino, della Biblioteca Provinciale “Scipione e Giulio Capone” e dello stesso Museo Irpino.
L’esposizione è stata realizzata utilizzando materiali provenienti dal Fondo Pescatori, patrimonio documentario custodito stabilmente presso l’Archivio di Stato di Avellino dopo la donazione effettuata dagli eredi nel 2014. Carte, studi, appunti e documenti originali consentono di ripercorrere il contributo dato dallo studioso alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’Irpinia.
L’iniziativa si inserisce nel programma delle Giornate Europee dell’Archeologia, manifestazione internazionale coordinata dall’Institut national de recherches archéologiques préventives sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.
L’appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per studiosi, appassionati e cittadini interessati a riscoprire le radici storiche e archeologiche del territorio irpino attraverso il lavoro e la visione di uno dei suoi più importanti protagonisti culturali.

