“Nelle acque di Napoli: suoni e visioni” domani doppio concerto dei Solis String Quartet

La rassegna, promossa e finanziata dal Comune di Napoli, inclusa nel macro progetto “Il Maggio dei Monumenti 2026” e organizzata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, presenta anche le visite guidate.

Nel segno dell’acqua e delle culture che attraversano il Mediterraneo, prende vita Mediterraneo Sonoro, il nuovo concerto del Solis String Quartet, protagonista del weekend promosso dalla Fondazione Il Canto di Virgilio con la direzione artistica di Carlo Faiello.

Il progetto musicale racconta la vocazione profondamente mediterranea di Napoli, città costruita sull’acqua e storicamente attraversata da popoli, rotte commerciali e linguaggi culturali differenti. Tra composizioni originali e riletture contemporanee, il concerto intreccia sonorità partenopee e atmosfere mediterranee in un dialogo musicale ispirato a grandi autori come Mikis Theodorakis, Heitor Villa-Lobos, Manuel de Falla e Astor Piazzolla.

L’acqua diventa così metafora sonora e culturale: elemento che non divide ma unisce, trasporta memorie collettive e restituisce identità condivise lungo le sponde del Mediterraneo.

Il fine settimana culturale prevede anche le visite guidate dal titolo “L’acqua sotto la città”, dedicate alla scoperta della Napoli sotterranea e dei suoi antichi sistemi idrici. I percorsi accompagneranno i visitatori tra falde, cisterne, infrastrutture invisibili e tracce di antichi complessi termali che per secoli hanno sostenuto la vita urbana del centro storico.

Le visite, in programma sabato 9 e domenica 10 maggio con doppio turno alle ore 9.30 e 11.30, partiranno dalla Chiesa di San Giovanni Maggiore per concludersi presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio in via Santa Chiara. Tra le tappe principali figurano anche il Complesso Monumentale di Santa Chiara e il Statua del Nilo lungo Spaccanapoli, luoghi che custodiscono testimonianze della relazione storica tra la città e l’acqua.

Ad arricchire il programma sarà inoltre la mostra di science-art “Esiste ancora un domani?” dell’artista Marina Iorio, a cura del critico d’arte contemporanea Raffaele Loffredo, con presentazione di Giuseppe Gaeta.

L’esposizione, visitabile dall’8 al 22 maggio presso la Fondazione Il Canto di Virgilio, propone sei opere nate dall’elaborazione di dati scientifici ottenuti tramite tecnologia Multibeam Echosounder, trasformati in immagini artistiche attraverso stampa e interventi pittorici. Un percorso che unisce arte e ricerca scientifica per riflettere sul rapporto tra uomo e mare e sul futuro dell’ambiente marino.

Tra musica, esplorazione urbana e arte contemporanea, il weekend della Fondazione Il Canto di Virgilio si presenta così come un’esperienza culturale immersiva capace di intrecciare memoria, sostenibilità e identità mediterranea.