Esce il 7 maggio per Squilibri Il canto di una vita, autobiografia di Daniele Cossellu, figura simbolo del canto a tenore e leader storico dei Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti. Curato dall’etnomusicologo Sebastiano Pilosu, il volume è accompagnato da tre CD che restituiscono al lettore anche la dimensione sonora di una tradizione che non può essere compresa fino in fondo senza essere ascoltata.
Quella di Cossellu è una vita che sembra muoversi tra realtà e leggenda: dalle radici profonde in un piccolo paese della Barbagia fino ai palcoscenici di tutto il mondo, in un percorso segnato dall’incontro con alcuni dei più grandi nomi della musica internazionale e da collaborazioni prestigiose che hanno portato il canto a tenore ben oltre i confini dell’isola. Un cammino artistico che ha saputo mantenere intatta la propria identità, pur aprendosi al dialogo con linguaggi e culture differenti.
Superati i novant’anni, Cossellu affida alla memoria un racconto vivido e coinvolgente, che non è soltanto personale ma si fa corale. Attraverso la sua voce prende forma la storia di un’intera comunità e di una tradizione che ha attraversato profonde trasformazioni nella seconda metà del Novecento. Il canto a tenore emerge così non solo come pratica musicale, ma come espressione autentica di appartenenza, legata a un senso condiviso di identità e continuità.
Anche nei contesti più lontani, tra tournée internazionali e apparizioni televisive, il riferimento resta sempre il proprio paese, come se ogni esibizione fosse rivolta idealmente alla comunità di origine. È proprio questo legame indissolubile tra musica e territorio a rappresentare uno dei nuclei più forti del libro, insieme alla capacità di trasmettere un sapere che vive nella voce, nella relazione e nella memoria collettiva.
Il volume inaugura la collana “I suoni. Studi di musica e poesia orale in Sardegna”, realizzata in collaborazione con l’ISRE e coordinata da Marco Lutzu, segnando un passo importante nella valorizzazione e nello studio delle tradizioni orali dell’isola. I materiali audio allegati — due album storici del gruppo e un CD con frammenti delle conversazioni che hanno dato origine al libro — completano un’opera che si propone come documento prezioso, capace di unire ricerca, narrazione e testimonianza diretta.
Il canto di una vita non è soltanto un’autobiografia, ma un viaggio dentro una cultura viva, che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici. Una storia che parla di musica, certo, ma anche di identità, comunità e resistenza del tempo.

