L’Avellino trasforma una serata che poteva essere solo decisiva in qualcosa di memorabile: 2-0 al Bari, salvezza matematica e, soprattutto, ingresso nei playoff. Una vittoria che pesa, che certifica la crescita della squadra guidata da Davide Ballardini e che accende l’entusiasmo di un Partenio tornato a sognare.
Dall’altra parte, invece, si fa sempre più complicata la situazione dei pugliesi allenati da Moreno Longo, scivolati in una crisi profonda e contestati duramente dai propri tifosi.
Primo tempo bloccato, tensione alle stelle
La gara si apre con ritmi contenuti e tanta prudenza. L’Avellino prova a fare la partita, ma fatica a trovare varchi in una difesa barese attenta. Le occasioni più nitide capitano sui piedi di Besaggio e Palumbo, ma Cerofolini risponde presente. Il Bari si affida soprattutto alle ripartenze, senza però riuscire a impensierire seriamente Iannarilli.
Lo 0-0 all’intervallo fotografa bene una prima frazione contratta, in cui la posta in palio si fa sentire.
Ripresa a senso unico: l’Avellino cambia marcia
Nella ripresa i biancoverdi entrano in campo con un altro spirito. Più aggressivi, più convinti, più determinati. Dopo una serie di tentativi, il meritato vantaggio arriva al 67’: azione manovrata sulla destra, cross preciso e inserimento vincente di Besaggio che fa esplodere il Partenio.
Il Bari accusa il colpo e fatica a reagire. L’Avellino continua a spingere e trova il raddoppio al 78’: incursione di Russo, palla vagante e Palumbo, con tempismo perfetto, firma il 2-0 che chiude di fatto la partita.
Finale tra festa e contestazione
Gli ultimi minuti scorrono tra la festa dei tifosi irpini e la frustrazione degli ospiti. Il triplice fischio sancisce una serata perfetta per i lupi: tre punti, salvezza e playoff. Dalle tribune si alza un coro emblematico rivolto agli avversari, segno di un clima caldo e carico di significato.
Un successo che vale doppio
Per l’Avellino non è solo una vittoria, ma la conferma di un percorso in crescita, culminato con un obiettivo che solo poche settimane fa sembrava complicato. La mano di Ballardini si vede, così come la compattezza di un gruppo che ha saputo reagire nei momenti difficili.
Per il Bari, invece, la notte di Avellino rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme. La classifica resta preoccupante e servirà una svolta immediata per evitare un finale di stagione ancora più amaro.
Il Partenio, intanto, può continuare a sognare. E questa volta, con qualche certezza in più.

