Giovedì 23 aprile, alle ore 16:30, l’Archivio di Stato di Avellino ospiterà un nuovo incontro della rassegna libraria “I giovedì della lettura”, iniziativa dedicata alla promozione culturale e alla valorizzazione della ricerca storica.
Protagonista dell’appuntamento sarà il volume «La mala noche que pasé». Agenti e pratica diplomatica in tempo di crisi. La Spagna di Carlo III e il regno di Napoli tra conflitto e resistenza (1780-1788) di Vincenzo Barra, studioso di Storia Moderna.
L’incontro sarà introdotto dal direttore dell’Archivio di Stato di Avellino, Lorenzo Terzi. A dialogare con l’autore sarà Emilio Gin, professore di Storia Moderna presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno.
Il volume propone una ricostruzione approfondita dell’attività diplomatica esercitata dalla Spagna di Carlo III nel Regno di Napoli negli anni Ottanta del XVIII secolo, una fase caratterizzata da tensioni e cambiamenti negli equilibri politici internazionali. In particolare, l’opera analizza il progressivo mutamento delle alleanze, promosso dalla regina Maria Carolina, volto ad avvicinare Napoli all’Austria e ad affrancarlo dall’influenza spagnola.
Attraverso un’attenta analisi della documentazione diplomatica, il lavoro ripercorre le vicende di due ambasciatori spagnoli a Napoli: da un lato la complessa e fallimentare missione di Herrería, affiancata dal tentativo di mediazione del cardinale de Bernis; dall’altro, l’ambasciata di Casas, durante la quale si assistette allo smantellamento della rete aristocratica, militare e amministrativa spagnola nel Regno.
Vincenzo Barra, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno, è dottore di ricerca in Italia e in Spagna e membro del gruppo internazionale di ricerca Culturas urbanas y resistencias en la Edad Moderna. I suoi studi si concentrano sulla storia delle élite e sui processi di formazione delle classi dirigenti nell’Europa mediterranea in età moderna, con particolare attenzione anche alla documentazione della vita quotidiana attraverso gli egodocuments. L’ingresso all’evento è libero.

