La lingua arbëreshë incontra la Neuropsicofonia e conquista Albania e Italia.
Sta registrando un’eco sorprendente tra Albania e Italia il nuovo singolo di Adriano Formoso, “Mojli mojli ime mojli”, un brano che unisce ricerca neuroscientifica, radici culturali e immediatezza popolare.
Nelle ultime settimane, il pezzo ha ottenuto una forte esposizione nei media albanesi, con passaggi e sostegno da parte della TV di stato Radio Televizioni Shqiptar, oltre alla rotazione su emittenti di riferimento come Radio Tirana e Radio Wave e Top Albania Radio. Parallelamente, il brano è entrato in playlist editoriali e indipendenti in Italia, intercettando un pubblico trasversale tra world music, cantautorato e sperimentazione sonora.
Alla base del successo, una formula precisa: “Mojli mojli ime mojli” non è solo un ritornello, ma un vero e proprio mantra sonoro. Costruito secondo i principi della Neuropsicofonia, il brano utilizza ripetizioni fonetiche e frequenze studiate per stimolare il rilascio di dopamina, favorendo una sensazione di coinvolgimento emotivo e benessere immediato all’ascolto.
La scelta di cantare in lingua arbëreshë nasce da un’esigenza artistica e identitaria. A vent’anni dalla pubblicazione dell’album Cosa suona il mondo con Columbia Sony Music, Formoso torna simbolicamente alle proprie origini mediterranee, recuperando sonorità e fonemi antichi tramandati oralmente nelle comunità arbëreshë del Sud Italia. Un ritorno che diventa anche evoluzione: la tradizione si fonde con la ricerca neuroscientifica, trasformando la lingua in uno strumento attivo di risonanza emotiva.
Con “Mojli mojli ime mojli”, Adriano Formoso consolida un percorso unico nel panorama musicale contemporaneo, dove musica, psicologia e identità culturale dialogano in modo innovativo, aprendo nuove prospettive tra intrattenimento e benessere.

