Esiste uno spazio che appartiene alla scienza, ai telescopi, ai calcoli della fisica e ai confini della materia. E poi esiste “Lo spazio infinito per me”: non un luogo fatto di coordinate, ma un punto di vista. Una vertigine che nasce quando smettiamo di guardare a terra e comprendiamo che il cielo non è un soffitto, ma un abisso. L’album si muove tra il Sublime e l’Ignoto, evocando quella tensione descritta da Immanuel Kant tra il cielo stellato e la dimensione interiore dell’essere umano. È un viaggio emotivo e sensoriale che unisce curiosità e inquietudine, desiderio di scoperta e paura di perdersi. Un percorso senza rotta prestabilita, che non cerca risposte ma si nutre dell’atto stesso del partire. Come suggerisce l’immaginario cinematografico di Interstellar, il disco attraversa spazi silenziosi e profondi, restituendo la consapevolezza della nostra piccolezza di fronte all’infinito, ma anche della grandezza del nostro impulso a esplorare. “Esiste lo spazio degli scienziati e quello dei film, poi esiste il mio: ‘Lo spazio infinito per me’ è una vertigine che oscilla tra il sublime e la paura dell’ignoto – Dichiara Zak – Non è un luogo fisico, ma un’emozione in espansione. Non mi interessa la destinazione: il viaggio è il viaggio stesso. Serve solo il coraggio di partire, chiudere il casco, indossare gli auricolari e lasciare che il silenzio stellato diventi musica”.
Ad accompagnare l’uscita dell’album è il singolo “Come se fossi qui”, un brano punk-rock ad alta tensione emotiva che utilizza la caduta del Muro di Berlino come potente metafora di un ricongiungimento impossibile.
Di seguito la tracklist dell’album: Carnevale – Come se fossi qui – Hangover – 8 minuti – Piombo – Se non esisti tu – Baby – Lacrime Pop – 2 grammi d’amore – Nakupenda – Mia – Lo spazio infinito per me
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BIOGRAFIA
Nato a Brescia e cresciuto sulle rive del Lago di Garda, Zak si avvicina alla musica fin da giovanissimo, imbracciando la sua prima chitarra a dieci anni. Il suo percorso prende forma durante l’adolescenza, quando nel 2003 fonda la garage band The Oranges come bassista e compositore. Negli anni successivi consolida la propria presenza nella scena musicale con diversi progetti, tra cui Gli Animali Notturni, di cui attualmente è frontman e fondatore. Nel 2023 intraprende un percorso solista, dando voce a una nuova fase artistica sotto lo pseudonimo Zak. Le sue radici affondano nel cantautorato italiano, ma la sua ricerca sonora abbraccia contaminazioni che spaziano tra generi e influenze, con una particolare attenzione alle sonorità degli anni ’80. I suoi riferimenti includono David Bowie e Lou Reed, figure che guidano una visione musicale in equilibrio tra l’urgenza del punk e la sensibilità del pop.

