Il Giudice Sportivo ha reso noti i provvedimenti disciplinari relativi alla quattordicesima giornata di ritorno, tracciando un quadro articolato tra sanzioni ai club e stop ai calciatori.
Per quanto riguarda il comportamento dei tifosi, sotto osservazione diverse società — Bari, Carrarese, Cesena, Palermo, Reggiana, Sampdoria e Venezia — i cui sostenitori hanno introdotto e utilizzato materiale pirotecnico negli stadi. Nonostante la violazione delle norme previste dal Codice di Giustizia Sportiva, il Giudice ha deciso, nella maggior parte dei casi, di non adottare provvedimenti sanzionatori, riconoscendo la presenza di circostanze attenuanti.
Fanno eccezione tre club, colpiti da ammende specifiche: 2.000 euro al Venezia per il lancio di un fumogeno sul terreno di gioco, 1.500 euro alla Carrarese per un episodio analogo nel recinto di gioco e stessa sanzione alla Reggiana per il lancio di due bottigliette durante la gara.
Capitolo calciatori: pesante il bilancio delle squalifiche. Il provvedimento più severo riguarda Giovanni Bonfanti dello Spezia, fermato per due giornate dopo una gomitata ai danni di un avversario nel finale di gara, episodio che ha aggravato la sua posizione disciplinare.
Una giornata di stop, invece, per diversi giocatori protagonisti di episodi di gioco scorretto o comportamenti antisportivi. Tra questi anche Armando Izzo dell’Avellino, espulso per doppia ammonizione, confermando un momento difficile già evidenziato nell’ultima gara dei biancoverdi.
Sanzione congiunta, infine, per Keita Baldé del Monza: una giornata di squalifica accompagnata da un’ammenda di 5.000 euro per condotta violenta nei confronti di un avversario.
Completano il quadro le squalifiche per altri calciatori, sia espulsi che non, fermati per cumulo di ammonizioni o per episodi specifici, a testimonianza di un turno particolarmente acceso sotto il profilo disciplinare.
