I Comitati Più Uno della Campania: “Ricostruire il Teatro Sannazzaro è un dovere verso la nostra identità”

Una ferita che brucia ancora, non solo nelle mura annerite dal fumo ma nella memoria collettiva di una città intera. I Comitati Più Uno della Campania hanno diffuso un comunicato di solidarietà dopo il grave incendio che ha colpito lo storico Teatro Sannazzaro, uno dei luoghi simbolo della cultura partenopea. Nel messaggio si esprime “profonda vicinanza alla comunità artistica, ai lavoratori del teatro e a tutti i cittadini” colpiti dall’accaduto. Il Sannazzaro non è solo un edificio: è un presidio culturale, uno spazio di incontro, un frammento di storia che appartiene a Napoli e all’intera Campania.

Un impegno concreto per la ricostruzione

I Comitati sottolineano la necessità di un impegno condiviso e responsabile. Non bastano le parole di cordoglio: serve un’azione concreta. Per questo si dichiarano disponibili a collaborare con le istituzioni regionali e comunali, con le realtà culturali e con il mondo dell’associazionismo per favorire un percorso di pronto intervento e sostenere la ricostruzione e la riapertura del teatro nel più breve tempo possibile. L’obiettivo è chiaro: trasformare lo smarrimento in determinazione, la perdita in progetto.

Cultura come identità e coesione

Nel comunicato emerge una convinzione forte: la cultura è un presidio di identità e coesione sociale. Ricostruire il Sannazzaro non significa soltanto ripristinare un palcoscenico, ma restituire alla comunità un luogo di storia, creatività e partecipazione. In momenti come questo, la risposta collettiva diventa decisiva. Perché i teatri non sono solo spazi fisici: sono case di storie, emozioni, lavoro e futuro. E Napoli, il suo teatro, non può permettersi di restare in silenzio.