Brusciano, Giornata della Memoria 1945-2026

Il 27 gennaio 2026 ricorre l’ottantunesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e della fine della Shoah Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa, avanzante verso la Germania nell’Operazione Vistola-Oder, abbatteva i cancelli del Campo di Sterminio nazista di Auschwitz. Così gli occhi del mondo si spalancarono sull’orrore del genocidio del popolo ebraico e delle uccisioni di altre minoranze, opposizioni politiche e prigionieri di guerra di diversi eserciti e nazionalità, come programmato e messo in atto da Adolf Hitler e dai suoi seguaci.  Dopo due mesi i sovietici, con la partecipazione ai combattimenti della 1^ Armata Polacca conquistarono Berlino la cui resa avvenne il 2 maggio 2025.

Il 27 gennaio 2026 ricorre la Giornata della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, di altre minoranze ed oppositori e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, nel rispetto della Legge n. 211 del 20 luglio 2000. L’Italia ispirava anche l’azione dell’ONU che designava quella stessa giornata a livello internazionale nella 42^ riunione plenaria del 1° novembre 2005 con risoluzione 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Qui di seguito alcune testimonianze di ricerca storica, postate sul web da Giuseppe Pio Di Falco per IESUS e Associazione “Umanitas Viva” di Napoli, come il “Reportage da Auschwitz” del giornalista e sociologo Antonio Castaldo, più volte esposto, https://www.youtube.com/watch?v=c7qkQht5uMU.

Un nome che valga per tutti a ricordo dello stermino degli ebrei quello di Czeslawa Kwoka, polacca cattolica, 14 anni, uccisa ad Auschwitz il 18 febbraio 1943 con un’iniezione di fenolo nel cuore.

Per le vittime italiane il napoletano Sergio De Simone  (Napoli, 29 novembre 1937-Amburgo, 20 aprile 1945) fatto dal fratello Mario nella Chiesa S, Maria delle Grazie a Brusciano il 27 gennaio 2020, https://www.youtube.com/watch?v=QUzLXUVJ4N4.

Il piccolo Sergio è ricordato in una lapide, senza corpo, al Cimitero di Guerra Italiano di Amburgo dove riposa anche un militare bruscianese Francesco Iannelli, sempre creduto disperso in guerra, e ricordato dai familiari con una sua foto posta su un loculo, senza le sue spoglie, presso il Cimitero Comunale di Brusciano. Egli è uno dei 600.000 IMI (Internati Militari Italiani) che dopo l’8 settembre 1943 vennero catturati dai tedeschi ed in seguito alla loro non collaborazione col nazifascismo e non adesione alla Repubblica di Salò vennero destinati ai lavori forzati in Germania,

Seguendo il nobile lavoro sui “Dimenticati di Stato” di Roberto Zamboni, il sociologo Antonio castaldo nell’anno 2017 riusciva ad individuarlo “IANNELLI FRANCESCO, NATO L’11 AGOSTO 1922 A BRUSCIANO (NAPOLI) – DECEDUTO IL 20 GENNAIO 1945 – ATTUALMENTE SEPOLTO AD AMBURGO (GERMANIA) – CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE – POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO 4 – FILA Z – TOMBA 63”.

Antonio Castaldo ipotizza un suo rientro in Italia attraverso corrette procedure istituzionali come rappresentato all’ex Ministro della Cultura in visita a Brusciano, accolto dal Sindaco Avv. Giacomo Romano,  presso la tomba degli storici Guido De Ruggiero e Renzo De Felice, il 25 maggio 2024, https://www.youtube.com/watch?v=5pSeCagT8Y8.

Celebrando la Giornata della Memoria, 27 gennaio 2026, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando le vittime della Shoah, ha segnalato il riproporsi del razzismo ed all’antisemitismo «indice di alta pericolosità e interpella una azione rigorosa da parte delle autorità di tutta l’Unione europea. Nella Repubblica non c’è posto per il veleno dell’odio razziale, per i germi della discriminazione, per l’antisemitismo che affiora ancora pericolosamente, per coloro che predicano la violenza, per chi coltiva ideologie di oppressione, di sopraffazione per chi coltiva odio».