Sabato 27 settembre 2025, con inizio alle ore 17.30, presso il Caffè Hope di via Episcopio 1 ad Avellino, prende il via la seconda edizione di Irpinia d’Autore, il format culturale promosso dall’associazione “Insieme per Avellino e l’Irpinia”.
Dopo il successo della prima edizione, l’iniziativa torna a raccontare il territorio attraverso la voce di scrittori, artisti e appassionati di cultura, con l’obiettivo di rendere la letteratura e l’arte accessibili a tutti, anche a chi non può permettersi l’acquisto di un libro.
Libri, premi, arte e una bibliocasetta per tutti
Protagonista dell’appuntamento sarà la scrittrice Maria Strianese, che presenterà il suo nuovo libro dal titolo curioso e provocatorio: “Facciamola finita – La fine del mondo in 11 risate + 1”, un’opera che affronta temi attuali con ironia e profondità.
L’evento sarà anche l’occasione per l’inaugurazione ufficiale della “bibliocasetta”, donata dall’associazione al Caffè Hope, realtà solidale da sempre impegnata nel sociale. La piccola biblioteca, accessibile a tutti, sarà benedetta da Mons. Pasquale Iannuzzo, vicario della Diocesi di Avellino, e rappresenta un segno concreto di solidarietà culturale, pensato per offrire a chiunque la possibilità di leggere e consultare libri liberamente.
Non mancherà un momento celebrativo con la consegna dei diplomi di merito agli autori che hanno preso parte alla prima edizione del progetto, a testimonianza dell’impegno collettivo nella promozione della cultura locale.
Ad arricchire la serata anche una mostra di opere pittoriche a cura dell’artista Dorotea Virtuoso, che esporrà alcuni suoi lavori all’interno del Caffè Hope, trasformando lo spazio in un piccolo polo culturale aperto alla comunità.
L’iniziativa si inserisce nella visione dell’associazione promotrice, da sempre impegnata a favorire l’accesso alla cultura come strumento di crescita, partecipazione e inclusione. “Irpinia d’Autore” rappresenta infatti non solo un momento di incontro tra scrittori, artisti e lettori, ma anche un’occasione per riflettere su come la cultura possa essere veicolo di solidarietà e coesione sociale.

