Dal 29 settembre al 5 ottobre 2025, tra Rionero in Vúlture e Monticchio (PZ), va in scena un’esperienza laboratoriale che intreccia cultura, paesaggio e partecipazione attiva nel cuore della Basilicata.
Nel cuore del Vúlture, tra le acque suggestive di Monticchio e le radici storiche di Rionero, prende vita “Aurae et loquaces. Laboratori di ricerca per il Vúlture”, un Bootcamp intensivo che promette di trasformare il paesaggio lucano in un laboratorio aperto di idee, pratiche creative e visioni territoriali. L’iniziativa, in programma dal 29 settembre al 5 ottobre 2025, rappresenta uno dei momenti cardine del progetto “Borgo Monticchio Bagni”, finanziato dal PNRR – Cultura 4.0, all’interno della Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”.
Il titolo dell’evento, “Aurae et loquaces”, evoca le acque amate da Orazio, simbolo identitario di un paesaggio vulcanico che da secoli ispira miti, racconti e visioni. Ed è proprio da questa immagine che prende avvio un percorso transdisciplinare volto a ricucire relazioni tra territorio, comunità locali, ricerca accademica e sperimentazione artistica.
Un laboratorio aperto tra paesaggio e futuro
L’iniziativa nasce come dispositivo di ricerca e co-progettazione, in cui esperti e partecipanti saranno chiamati a riflettere e agire intorno ai temi della rigenerazione e dell’innovazione nei contesti delle aree interne. Il Bootcamp si articolerà in workshop, esplorazioni sul campo, talk pubblici e laboratori esperienziali, pensati per attivare nuove narrazioni del territorio, interrogare le sue trasformazioni e coinvolgere attivamente gli abitanti.
Un parterre di esperti per ripensare l’abitare
Tra gli ospiti, spiccano nomi di rilievo del mondo accademico, culturale e artistico:
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Adelina Picone, docente alla Federico II di Napoli, interverrà sul ruolo dell’università nei territori delle aree interne, tra didattica, ricerca e terza missione.
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Sarah Gainsforth, autrice e ricercatrice, analizzerà le potenzialità e le insidie dello sviluppo turistico nei contesti rurali.
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Nicholas Tomeo, dottorando e autore del Vocabolario delle aree interne, guiderà un laboratorio sulle parole come strumenti performativi per leggere e raccontare il territorio.
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Daniele Cinciripini, fotografo e docente, proporrà una flash class su fotografia e rappresentazione del paesaggio.
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Daniela Allocca, ricercatrice e traduttrice, condurrà un laboratorio di cartografia sonora partecipata.
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Fabrizio Esposito, architetto e mente dietro il progetto satirico Alvar Aaltissimo, terrà un workshop sull’uso della memetica come chiave critica e comunicativa nel progetto contemporaneo.
Accanto a loro, parteciperanno docenti e dottorandi del corso di Dottorato “Cities and Landscapes” dell’Università della Basilicata, tra cui Chiara Rizzi, Francesca Sogliani, Ettore Vadini, Antonella Guida, Marcello Schiattarella, Giuseppe Montanaro, Vitale Nuzzo e Michelina D’Alessio, a sottolineare l’importanza della sinergia tra formazione avanzata e territori in trasformazione.
Un progetto per il futuro del Vúlture
Il Bootcamp rappresenta un tassello strategico nel più ampio progetto di rigenerazione culturale e territoriale del Borgo di Monticchio Bagni, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività dei borghi storici e valorizzare in modo sostenibile il patrimonio naturale e immateriale della Basilicata. Attraverso approcci innovativi, partecipativi e intergenerazionali, “Aurae et loquaces” punta a stimolare nuove forme di abitare, narrare e immaginare il territorio.
In un’epoca in cui le aree interne cercano nuove strade per restare vive e significative, iniziative come questa dimostrano che la rigenerazione passa anche – e soprattutto – dalla capacità di ascoltare i luoghi, interpretarne le voci e costruire, insieme, visioni condivise.

