La mozione, presentata ai sensi dell’articolo 29 del Regolamento del Consiglio Comunale, mira a sollecitare il Governo italiano ad avviare formalmente il riconoscimento dello Stato di Palestina, in linea con quanto già fatto da 146 Stati membri delle Nazioni Unite, nonché a sostenere la sua ammissione a pieno titolo nell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Durante la discussione, il Vicesindaco Matarazzo ha sottolineato come l’iniziativa intenda esprimere, anche da un piccolo comune del Sannio, un segnale di vicinanza e solidarietà a favore della pace, della giustizia e della dignità umana. «Pur condannando fermamente l’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 – ha dichiarato – non possiamo ignorare le gravi violazioni in corso a danno della popolazione palestinese, vittima di una dura campagna militare e colonizzatrice».
La mozione ha ricevuto il sostegno unanime della maggioranza e anche l’appoggio del gruppo di minoranza.
Il Presidente del Consiglio, Paolo De Filippo, pur riconoscendo l’alto valore morale dell’iniziativa, ha annunciato la sua astensione per ragioni legate alla forma e all’impostazione politica della mozione, auspicando un approccio più equilibrato e comprensivo anche delle posizioni israeliane, nel rispetto della visione dei “due popoli, due Stati”.
Con l’approvazione dell’ordine del giorno, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco di Vitulano a farsi promotore dell’iniziativa presso le istituzioni locali, nazionali e internazionali, inoltrando il documento approvato alle massime cariche dello Stato, al Parlamento europeo, ai Ministeri competenti, nonché ai rappresentanti istituzionali regionali e provinciali.
Vitulano approva la mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina

Nella seduta del Consiglio Comunale tenutasi l’11 giugno 2025 presso il Salone SS. Trinità, è stata approvata – con 9 voti favorevoli e 1 astenuto – una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, su proposta del Vicesindaco Francesco Matarazzo.
Il Comune di Vitulano conferma così il suo impegno storico per la pace, la solidarietà tra i popoli e il rispetto del diritto internazionale, in linea con l’articolo 11 della Costituzione italiana che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie.
