Marlin Editore partecipa a FEMINISM6. Il 6 marzo la presentazione di “Il mio nome è Maria Maddalena” di Roberta Trucco

Dal 3 al 6 marzo 2023 Marlin Editore parteciperà FEMINISM6, la Fiera dell’Editoria delle Donne, nata nel 2018 e tornata finalmente a svolgersi in presenza nella Casa Internazionale delle Donne di Roma, con più di 60 case editrici presenti. Marlin Editore esporrà uscite recenti come “L’Eterno” di Simona Moraci e i due volumi di “Awen”, di Monica Zunica, ma anche titoli classici del suo catalogo come “La signorina e l’amore” di Giovanna Mozzillo.

LA PRESENTAZIONE

Sabato 4 marzo alle 17 il volume “Il mio nome è Maria Maddalena”, di Roberta Trucco, pubblicato da Marlin Editrice, sarà presentato nella Sala Tosi della Casa Internazionale delle donne, nella sezione CORPI. L’evento sarà moderato da Manuela Fraire e Antonella Petricone.

IL ROMANZO

Il mio nome è Maria Maddalena. Due nomi, due storie. Sono figlia unica, mia madre non poteva avere figli e mi ha adottata, poi, probabilmente, lei e mio padre non se la sono sentita di adottarne altri. Non li biasimo. Non deve essere facile tirare su una figlia che ha una storia a cui manca un pezzo”, recita un brano di “Il mio nome è Maria Maddalena”, il romanzo di Roberta Trucco dedicato ai temi dell’adozione e della maternità surrogata, di stringente attualità.

Maria Maddalena ha 22 anni e vive a Los Angeles insieme ai genitori, una coppia italiana emigrata in California; è una figlia adottiva e non sa nulla dei genitori biologici. A diciassette anni ha affrontato una gravidanza indesiderata da cui è nato Michael, dato in adozione. Studia antropologia alla UCLA e ha un sogno: andare in Amazzonia grazie a un progetto dell’università. Esclusa dalle selezioni, decide di candidarsi come madre surrogata per guadagnare i soldi che le permetterebbero di andarci autonomamente.

Quando, in seguito alla fecondazione in vitro, rimane incinta di due gemelli, i genitori committenti le chiedono di abortirne uno, come previsto dal contratto. Nel frattempo l’università la richiama: può partecipare al progetto. È allora che Maria Maddalena decide di partire per sottrarsi all’aborto. Uno dei genitori committenti resta spiazzato dalla determinazione della ragazza, cade in una crisi profonda e decide di seguirla in Amazzonia.

A loro si uniranno un’infermiera e un giovane antropologo, e insieme raggiungeranno una missione di monache nel nord del Brasile. Immersi nei ritmi ancestrali degli Indio troveranno le risposte che cercano. Il romanzo si sviluppa attraverso una felice alternanza di punti di vista e denota sorprendenti capacità narrative dell’autrice, che dimostra di saper dominare la materia trattata, anche in base alle sue dirette esperienze di vita e di lotta politica.

Il volume contiene una postfazione di Grazia Francescato, ambientalista, giornalista, già presidente del WWF-Italia, presidente e parlamentare dei Verdi e portavoce dei Verdi europei. Attualmente è Responsabile dei Rapporti Internazionali per Greenaccord, Associazione per la Salvaguardia del Creato.