Ci lascia l’ex presidente della Corte di Cassazione, cav. di Gran Croce, Alfonso Palladino, giurista, letterato e cultore di bellezza.
L’uomo lascia il suo involucro ma rimangono le sue passioni e le sue opere a testimonianza di un secolo di vita.
Il presidente non ha lasciato che gli eventi passassero senza traccia, negli anni, ha continuato ad alimentare legami e progetti per fare della sua casa un Museo, dove attingere bellezza, ricerca e storia. Alla Biblioteca provinciale ha donato dipinti e volumi importanti di giurisprudenza, di letteratura e di arte.
Che onore per chi l’ha conosciuto e amato. Un vero galantuomo nei fatti e nei modi.
Ora, la Valle Fenestrelle è silente, avvolta dalla coltre di neve che imbianca ogni cosa e sussurra il fiume che saluta il poeta che giace beato nella Terra natia, insieme alla sua amata moglie Iole.
La famiglia e le sue ancelle, come amava definirci, lo accompagneranno nella Grazia di Nostro Signore per rivedere la luce eterna. Maria, Nora, Roberta, Antonella, Nadia e Sharon.
I funerali saranno celebrati Domani 8 marzo alle 11:30 presso la Chiesa del Rosario di Avellino.
La vita, come più volte ho avuto occasione di scrivere, non è la cerchia di prigione che la materia plasma, ma è la forza eterna che si dibatte in questa cerchia limitata, quasi a darci contezza di una potenza creatrice; ed è l’anima che crea miraggi di conquiste e sinfonie di aspirazioni, inni di vittoria ed estasi di sentimenti e quando abbandona la terra impronta nelle anime superstiti, il suggello delle sue nuove ed immortali creazioni (Alfonso Palladino).
Maria Ronca

