Si terrà alle 18.30 di oggi, sabato 18 dicembre, la presentazione del volume di Dario Cantarella e Salvatore Milano “La chiesa di San Lorenzo. Arte e territorio nei casali di Cava de’ Tirreni”. L’appuntamento si inserisce nella rassegna “Un libro (quasi) al giorno”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cava de’ Tirreni e si svolgerà presso l’Aula Consiliare di Palazzo di Città.
Il volume, edito da Areablu, presenta un’attenta indagine del territorio di San Lorenzo, una volta denominato Orilia, in Cava de’ Tirreni. Con la scoperta di documenti inediti gli autori restituiscono un’immagine per la prima volta nitida di questa località, della sua chiesa principale, delle importanti famiglie che l’abitavano. Inoltre, con un’ampia ricognizione dei palazzi storici, il libro offre un corposo itinerario di bellezze artistiche e architettoniche difficilmente accessibili al pubblico.
La presentazione, moderata dal giornalista Emiliano Amato, vedrà intervenire gli autori Dario Cantarella e Salvatore Milano e il Sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli.
“Dario Cantarella e Salvatore Milano ci offrono in questo volume un bel profilo storico del casale di Orilia, oggi San Lorenzo – scrive nella presentazione Francesco Senatore, dell’Università Federico II di Napoli – mettendo insieme tutte le fonti documentarie, narrative, artistiche, iconografiche e cartografiche dalla prima attestazione, a metà ’200, dei de Aurilia, la famiglia che diede il nome al casale, fino ai giorni nostri. […] Le notizie sugli Orilia e sui De Anna, fondatori della cappella di Santa Maria de Gratia e San Lorenzo, nell’ambito della parrocchia di San Pietro a Siepi (1490), e sulle altre famiglie che qui vissero per secoli rivelano, ancora una volta, i caratteri dell’insediamento nel territorio cavese, affollato di piccoli e piccolissimi agglomerati di case che, come in questo caso, prendevano il nome dalle famiglie che vi abitavano. […] Quello di Orilia non era però un piccolo mondo chiuso in sé stesso, perché, come ci viene dimostrato, non furono poche le famiglie che immigrarono in questo casale, a cominciare proprio dai De Anna. Il volume ha tre ulteriori pregi: ci restituisce il carattere rurale originario del villaggio, nonostante la vicinanza al Borgo grande e la presenza di palazzi importanti, un carattere che oggi è poco leggibile in ragione dell’espansione edilizia della seconda metà del Novecento; repertoria i manufatti artistici della chiesa, che conosciamo nel rifacimento moderno (1967), oltre che le poche, preziose immagini fotografiche dell’edificio antico; presenta infine un prezioso catalogo dei palazzi e delle ville di San Lorenzo.”
Cantarella e Milano presentano il nuovo libro “La chiesa di San Lorenzo” a Cava de’ Tirreni

