PMI: perché conviene digitalizzare?

Dall’opportunità di oltrepassare limiti geografici e temporali a quella di sfruttare tutte le funzionalità virtuali, è lunghissimo l’elenco dei vantaggi offerti dalla digitalizzazione nel mondo delle PMI. Eppure c’è ancora troppa diffidenza nel nostro Paese verso questo aspetto, una reticenza di fondo che finisce per frenare il processo evolutivo delle aziende, limitando i margini di profitto: solo il 10% delle piccole e medie imprese, infatti, punta su canali di vendita online e di e-commerce; niente a che vedere con il 25,8% delle grandi imprese italiane e in generale della media europea del 17,5%. Avere una competenza digitale, di conseguenza, sta diventando sempre più una sfida per allargare i propri orizzonti e svincolarsi dell’area di comfort per le piccole e medie imprese, che rappresentano le colonne portanti del nostro Paese dal punto di vista dell’imprenditoria, coprendo il 41% del fatturato.
 
I vantaggi della digitalizzazione
I numeri potrebbero essere ancora più importanti se le PMI riuscissero a “sbloccarsi” in questo senso e approfittassero dei benefit garantiti dall’adozione di un corretto processo di digitalizzazione. Uno di questi è la riduzione (se non addirittura l’eliminazione) dell’utilizzo degli archivi cartacei, in favore di un formato digitale dei documenti; si tratta di un processo che non solo si rivelerebbe utile per guadagnare spazio, ma anche e soprattutto per rendere tutto accessibile da remoto, fruibile da qualsiasi parte del mondo attraverso le archiviazioni sui server o sui cloud dell’azienda. Ovviamente una trasformazione di questo tipo non può che essere supportato da una buona connessione internet, motivo per cui è il caso di informarsi al meglio e sottoscrivere magari una delle offerte internet pensate per i possessori di partiva IVA. Ma non è tutto, perché oltre alla maggiore accessibilità di documenti e file in condivisione c’è da evidenziare un vantaggio di tipo competitivo: un’impresa che riesce ad essere presente su internet è nettamente avvantaggiata rispetto alla concorrenza, espandendo i suoi orizzonti di business oltre la sfera locale. Un altro aspetto importante è quello relativo al migliore allineamento interno dell’azienda che sfrutta gli strumenti digitali a sua disposizione, soprattutto se ha più sedi sparse per il territorio nazionale.
 
Il futuro: export ed e-commerce
Il fattore capace di segnare il punto decisivo tra un prima e un dopo, però, è probabilmente quello che nasce dal binomio tra digitalizzazione ed export. La penetrazione in nuovi mercati altrimenti inaccessibili diventa un punto di svolta per la crescita delle PMI italiane: in questo caso il processo può realizzarsi seguendo delle tappe ben precise, che devono partire da un importante cambio culturale e organizzativo, più aperto verso il progresso. Sotto questo punto di vista, un ringiovanimento della governance dell’azienda fornirebbe già di per sé un grosso incentivo, così come gli investimenti nella formazione e in nuove figure professionali capaci di portare competenze specifiche nel campo della digitalizzazione. Banalmente, anche il “semplice” allestimento di un sito internet idoneo può fare la differenza, attraverso una strategia SEO ben pianificata, una presenza capillare sui social media e una sezione e-commerce che sia facilmente accessibile e in grado di rispondere alle reali necessità del proprio target.