Il dopoguerra in musica e letture. Il 7 marzo alle ore 18.30 a Cava de’ Tirreni, presso la sede del Forum Giovani (ex Club Universitario Cavese), in Viale Crispi, sarà presentato il libro di Mario Avagliano, scritto a quattro mani con Marco Palmieri, dal titolo Dopoguerra. Gli italiani fra speranze e disillusioni 1945-1947 (Il Mulino). La presentazione-recital è organizzata dall’Associazione Culturale e Musicale Talenti in collaborazione con il Centro Studi Storia di Cava, l’Associazione Giornalisti di Cava e Costiera Amalfitana, il Forum Giovani e Rtc Quarta Rete. Interverranno Pino Foscari e l’autore Mario Avagliano, moderati da Franco Bruno Vitolo. Gli interventi saranno intervallati da canzoni napoletane e non dell’epoca, a cura di Alfina Scorza (voce), Pasquale Curcio (chitarra) e Giustina Gambardella (tamburo a cornice), e da letture di brani a cura di Paola de Simone e Gerardo Ardito. Saluti del sindaco Vincenzo Servalli, del vicesindaco e assessore alla cultura Armando Lamberti e del presidente dell’associazione giornalisti Emiliano Amato.
I tre anni che vanno dalla fine della guerra all’entrata in vigore della Costituzione repubblicana sono per gli italiani un periodo pieno di felicità e di violenza, in cui la comunità nazionale ricompone i suoi frantumi, si congeda dalla guerra civile e dal fascismo e costruisce faticosamente ma orgogliosamente il suo futuro, in un panorama disastrato a causa dei bombardamenti e della guerra.
Come si legge nel libro di Avagliano e Palmieri, sono i giorni delle vendette e della resa dei conti, della fame e del cibo razionato, dell’esplosione del mercato nero, del triste fenomeno degli sciuscià e delle segnorine, del riaffacciarsi della criminalità organizzata e del banditismo ma è anche il momento del ritorno della libertà, del rientro a casa dei prigionieri di guerra e dei deportati politici e razziali, del primo voto delle donne, delle grandi adunate politiche della rinata democrazia, del referendum tra monarchia e repubblica. E ancora, di una gioiosa febbre di divertimento, di una contagiosa voglia di ballare, della fretta operosa di ricostruire le città, del primo volo di Alitalia, dell’invenzione e del lancio della Ferrari, della Vespa, della Lambretta e della prima lavatrice Candy, con un’energia vitale che già prepara il boom economico degli anni a venire. Molti anche gli episodi e le storie relative alla Campania.
«È un libro che parla anche all’Italia di oggi – ha dichiarato Mario Avagliano – perché racconta la straordinaria capacità degli italiani di rimboccarsi le maniche e di uscire fuori dalle situazioni di crisi più difficili, con la loro generosità, la loro creatività e la loro determinazione».
Nel loro libro Avagliano e Palmieri, con uno stile narrativo che rende «intrigante e piacevolissima la lettura», interrogano diari privati e memorie, lettere, rapporti della polizia, stampa e cinegiornali, film e canzoni corrispondenze e conversazioni intercettate, per comporre un ricco e appassionante ritratto dal basso di come gli italiani vissero quei primi fervidi anni del dopoguerra e della repubblica.
