Eccellenza – Il Città di Atripalda agguanta il pari allo scadere: 1-1 il finale

Due Principati Baronissi: Miano 6, Luciano 6, Gioiella 6, D’Amico 6.5, Franza 6, Falcini 6, Capuano 6, Liguori 6, Giarletta 6.5 (34’ s.t. Napodano s.v.), Fusco 6 (25’ s.t. Di Giacomo 5.5), De Simone 6.
A disp.: Apicella, Attianese, Iannicelli, Mainenti, De Crescenzo.
Allenatore: Messina 6.

Città di Atripalda: Caruccio 6, Tancredi 4.5, Sicignano 5, Mesisca 5.5 (28’ p.t. Loasses 6), Galliano 5.5, Stompanato 5.5, Rupa 5.5, Vecchione 5, Nappi 6, D’Acierno 4.5 (23’ s.t. Barletta 5.5), Saviano 5.5 (34’ s.t. Simone s.v.).
A disp.: Imparato, Coscia, Colella, Vacca.
Allenatore: Amato C. 6.
Arbitro: Rainone di Nola 6.
Assistenti: Santamarina e Spetrillo di Napoli.
Marcatori: 22’ p.t. D’Amico (DPB), 45’ s.t. Nappi (CA).
Ammoniti: D’Amico, Gioiella (DPB); Nappi, Galliano (CA).
Note: partita disputata a porte chiuse; giornata piovosa.

Cronaca
Il Città di Atripalda si ferma sul più bello, riuscendo a raddrizzare soltanto allo scadere il match contro la cenerentola Due Principati. Sul sintetico di Pellezzano la formazione di Amato, al suo quarto impegno in dodici giorni, è apparsa sottotono con il rischio di compromettere quanto di buono ottenuto nelle ultime giornate. I sabatini hanno dovuto fare i conti con un Due Principati tutt’altro che rassegnato e determinato a giocarsi le residue chances di agguantare i play-out. Padroni di casa in campo con il 4-4-1-1 nel quale il rientrante Giarletta guida l’attacco sostenuto da Fusco. Soltanto panchina per Napodano e Mainenti. Per gli ospiti Amato risponde con il consueto 4-3-1-2. Novità a centrocampo: Mesisca sostituisce l’infortunato Cerullo e Vecchione viene lanciato dal 1’ in luogo di Barletta. In avanti spazio ai tre tenori Nappi-D’Acierno-Saviano. Il match è equilibrato, ma i baroniensi si fanno preferire per intensità e approccio alla gara, che subito sfociano in una doppia occasione. Nel giro di un minuto tra il 9’ e il 10’ Giarletta, infatti, mette i brividi al Città di Atripalda. L’attaccante ex Solofra prima protegge palla in area e gira a rete trovando la deviazione di un difensore e sfiorando il palo, poi sugli sviluppi del corner in mischia spedisce alto. Gli ospiti si svegliano al 15’ replicano con Nappi, che al limite lavora un buon pallone, se lo porta sul destro e lo indirizza sul palo vicino, dove Miano si rifugia in angolo. Lo spunto dell’ex centravanti della Palmese resta un episodio isolato, perché il Due Principati riprende a spingere al 22’ passa. Luciano dalla destra pesca Giarletta, che tutto solo appoggia di testa al limite per l’accorrente D’Amico, il quale di prima intenzione fa partire un sinistro rasoterra chirurgico sul quale Caruccio non può arrivare. Per il resto della prima frazione il Città di Atripalda non produce alcuna reazione. La formazione di casa gestisce il vantaggio senza troppi affanni  e va al riposo in vantaggio. Nella ripresa Amato passa al 4-2-3-1, ma con scarsi risultati: la manovra resta abulica e senza sbocchi, favorendo le timide ripartenze degli uomini di Messina. I secondi 45’ scivolano via, dunque, senza troppe emozioni, fino allo scoccare del 90’, quando Loasses va via sulla destra e pesca in area Nappi, che ben appostato gira sul secondo palo per l’1-1, che rianima la squadra biancoverde. Nel recupero, però, c’è ancora tempo per l’ultima emozione. A regalarla sono i padroni di casa, che sfruttano un disimpegno errato da parte della retroguardia atripaldese e con Capuano si involano sulla destra verso la porta di Caruccio; l’esterno entra in area e serve Di Giacomo, il quale invece di battere a rete da due passi, si defila sulla destra sparando addosso a Caruccio e graziando l’avversario. Il Città di Atripalda muove la classifica, migliorando la propria posizione, ma deve si mangia le mani per aver perso una ghiotta occasione. Il pari sa di beffa per il Due Principati, condannato in attesa del giudizio della matematica.