Sfiora l’impresa il Città di Atripalda nel ritorno del derby di Coppa Italia

Eclanese – Città di Atripalda

2-2


Eclanese: Della Rocca 6.5, Mustone D 5.5, Sanseverino 6, Sarubbo 4, Scaringi 5.5, Mustone L. 6, Cappuccio 5, Noviello 6, De Falco 5, Ruggiero G. 6.5, Di Fronzo 4.5 (5’ s.t. Lancellotti A. 5). A disp.: Gubitoso, Villacaro, Speranza, Borriello, Cassano, Memmolo. Allenatore: Cappuccio 5.5.
 
Città di Atripalda: Imparato 5.5, Spina 5 (1’ s.t. Modesto 6.5), Sicignano 7, Santucci 5.5 (20’ s.t. Medugno s.v.), Galliano 6.5, Stompanato 6.5, Cerullo 7, Raffone 6.5, D’Acierno 6, Ambrosio 6, Barletta 6.5. A disp.: Caruccio, Tancredi, Colella, Vecchione, Tullino. Allenatore: Montanile 6.5.
Arbitro: Panariello di Torre del Greco 5.5.
Assistenti: Battista ed Esposito La Rossa di Torre del Greco.
Marcatori: 10’ p.t. De Falco rig. (E), 28’ p.t. Mustone L. (E), 10’ s.t. Raffone rig. (CA), 34’ s.t. Modesto (CA).
Ammoniti: Scaringi (E), Spina, Cerullo, Galliano (CA).
Espulsi: Sarubbo (E) al 33’ p.t. per doppia ammonizione, Caruccio (CA) al 13’ s.t. dalla panchina per proteste.
Note: scarsa affluenza di pubblico, presenti sugli spalti poco più di 50 spettatori.

 
ATRIPALDA – Sfiora l’impresa il Città di Atripalda nel ritorno del derby di Coppa Italia. A staccare il pass per gli ottavi di finale è un’Eclanese sorniona e spietata nel colpire l’avversario nel suo migliore durante il primo tempo ma che ha rischiato di gettare alle ortiche una qualificazione già in ghiaccio anche a causa dell’inferiorità numerica patita per due terzi del match. Al termine della gara del “Nuovo Lando D’Elia” si contano ben sei palle gol nitide non capitalizzate dai biancoverdi, complice la bravura dell’estremo difensore avversario ma anche una buona dose di sfortuna. Padroni di casa quasi in formazione tipo con l’ultimo arrivato Della Rocca (classe ’89 ex Sapri tesserato alla vigilia della partita) tra i pali; Danilo Mustone, Scaringi, Luigi Mustone e Sanseverino nel pacchetto arretrato; a centrocampo sugli esterni agiscono Cappuccio e Di Fronzo e al centro la coppia Noviello-Sarubbo; Gennaro Ruggiero supporta il rientrante De Falco. Montanile risparmia diversi elementi e schiera i suoi con un 4-5-1 con esterni di centrocampo con licenza di offendere: Imparato tra i pali; mix di esperienza in diesa con Spina, Galliano, Stompanato e Sicignano; davanti alla difesa esordisce Santucci mentre Raffone e Ambrosio assicurano qualità alla linea mediana, sulle fasce il più vicino all’unica punta D’Acierno è il classe ’94 Barletta sulla sinistra con Cerullo a destra più in linea. La formazione sabatina mette subito le cose in chiaro con un avvio sprint. Già al 1’ Sarubbo perde banalmente palla sulla trequarti, gliela porta via Cerullo che cerca e ottiene l’uno-due da D’Acierno e appena entrato in area dal vertice destro scarica un diagonale che viene sporcato dal diretto marcatore e che termina di poco a lato. L’Eclanese sembra con la testa altrove e cinque minuti dopo rischia nuovamente di capitolare ancora con Cerullo che, pescato sul filo del fuorigioco su lancio di quaranta metri col contagiri di Raffone, si invola verso la porta ma arrivato davanti a Della Rocca perde l’attimo e gli regala clamorosamente il pallone. Straordinario l’impatto del centrocampista biancoverde, autentica spina nel fianco della difesa gialloblu con le sue incursioni. Ma la beffa per gli uomini di Montanile è dietro l’angolo e si materializza al 9’ quando Spina atterra in area Cappuccio servito in profondità da un’ottima intuizione di Gennaro Ruggiero. L’arbitro non ha dubbi e concede il penalty che De Falco trasforma. L’inatteso svantaggio demoralizza gli ospiti che non riescono a rendersi più pericolosi. L’Eclanese prende coraggio e sulle ali dell’entusiasmo affonda di nuovo. Al 28’ lo stacco imperioso di Luigi Mustone all’altezza del secondo palo su punizione di Gennaro Ruggiero dalla destra si insacca sul palo opposto con Imparato scavalcato dalla traiettoria. Passivo piuttosto severo per i sabatini puniti oltremodo dal cinismo gialloblu. Pochi minuti dopo il raddoppio leggerezza di Sarubbo che falcia Barletta e rimedia il secondo giallo finendo anzitempo sotto la doccia. Cambia l’inerzia della gara ma gli ospiti non sono per nulla aiutati dalla fortuna come al 34’: il solito Cerullo fa partire un destro di collo piede di prima intenzione dai 25 metri con palla che si stampa sulla traversa e sbatte a terra di un soffio al di qua della linea di porta. Ma non è finita. Nel recupero D’Acierno va vicino ad accorciare le distanze ben due volte. Al 47’ ci prova dal limite con un tiro angolato sul quale Della Rocca ci arriva e devia in corner. Sull’azione susseguente impatta di testa tutto solo sottomisura ma è ancora il neo acquisto gialloblu ad opporsi con un colpo di reni strepitoso. Servirebbe un’impresa ma nella ripresa Montanile cerca di aumentare la pressione inserendo Modesto come terzo attaccante. Pressione che produce i suoi frutti al 10’ quando Scaringi tocca col braccio il pallone in area e il direttore di gara concede il tiro dagli undici metri agli ospiti. Dal dischetto è freddo Raffone che accorcia le distanze. Città di Atripalda tutto proteso in avanti ma l’Eclanese si difende bene. Il bunker gialloblu vacilla soltanto al 27’ quando D’Acierno colpisce con la faccia il cross perfetto di Sicignano con palla che sorprende il portiere ma sfiora soltanto il montante. Il pareggio è nell’aria e arriva al 34’: sale in cattedra Raffone che parte da dietro la linea di centrocampo, percorre una trentina di metri palla al piede e poi verticalizza per Modesto il diagonale mancino è preciso e si infila nell’angolino basso sul secondo palo. L’Eclanese rischia di sbandare dopo aver accumulato il doppio vantaggio ma agli uomini di Montanile non riesce il tentativo di completare la rimonta. L’ultimo brivido lo regala il baby Barletta con una gran botta di sinistro dal limite che termina alta sopra la traversa. Resiste l’undici di Cappuccio che accoglie il triplice fischio come una liberazione. Prosegue il cammino nella fase regionale della competizione dilettantistica tricolore: agli ottavi ci sarà l’Agropoli che affronterà per ben tre volte nel giro di poco più di due settimane. Rammarico soltanto per il risultato in casa atripaldese dove ci si concentra sulla nota lieta Barletta, talento classe ’94 che ha dimostrato di potersi ritagliare uno spazio importante, e su una squadra in crescendo che si appresta ad affrontare la trasferta di Faiano col morale alto.