Grande attesa ad Airola per la messa in scena del musical “Voci del Mediterraneo” che vedrà protagonisti, questa sera, venerdì 23 giugno (ore 20.30, Palazzo San Domenico), gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Luigi Vanvitelli” di Airola. L’evento rientra nella XV edizione de “I bambini per i bambini”, manifestazione di beneficenza a favore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’Istituto “G. Gaslini” di Genova per lo studio e la ricerca sui tumori cerebrali dei bambini, ed è organizzato dall’Istituto in partnership con Associazione Cooperativa Sociale Maleventum, Associazione “I bambini per i bambini”, Associazione San Giovanni Battista.

 

Il Musical rappresenta un viaggio alla riscoperta del passato in cui il Mediterraneo si profila come crocevia di civiltà e possibile luogo di incontro di storia, cultura, suoni, musiche, linguaggi. Tutte queste “voci” trasportate dal vento e dalle correnti del mare si uniscono e si intrecciano per dar vita a quella che oggi rappresenta la nostra cultura partenopea. Il testo è stato ideato nell’ambito del progetto “Voci, linguaggi, suoni, dolcemente e magicamente trasportati dal vento del Mediterraneo”, il quale mescola e amalgama tra di loro, tanto da originare altri suoni e voci che sono poi le tracce della nostra cultura mediterranea. Il lavoro, realizzato con gli alunni dell’I.C. “L. Vanvitelli”, alcuni genitori e un gruppo di ragazzi extracomunitari, ha offerto grandi opportunità di studio, di ricerca e di dialogo con il territorio, al fine di costruire una maggiore coesione sociale.

“ʽVoci del Mediterraneo’ ha consentito di valorizzare le differenze e intraprendere un percorso sulle culture, sulle religioni, sul fenomeno delle migrazioni e sviluppare competenze interculturali, comunicative, espressive e linguistiche”, afferma la professoressa Gabriella Maltese, referente del progetto “Scuola Viva”.

I ragazzi extracomunitari, ospiti nel nostro paese e sconosciuti fino al giorno prima dell’inizio delle attività del Progetto, hanno vissuto l’intera esperienza con molta curiosità e le difficoltà di linguaggio e di diffidenza, incontrate soprattutto nei primissimi giorni, sono state superate grazie l’utilizzo e la scoperta dei linguaggi espressivi: la voce, il corpo, i suoni, la musica, le danze.

Nasce così ʽVoci del Mediterraneo’ un testo in cui tutti possono identificarsi, dove ognuno dei protagonisti ha dato il suo contributo e ha raccontato la sua storia o la sua esperienza. I ragazzi africani hanno imparato storie e detti, anche dialettali, della nostra cultura, i nostri alunni, invece, hanno imparato storie, canti e danze africane e assieme hanno ricostruito le origini della cultura partenopea. La vivace e motivata partecipazione dell’intero gruppo ha sollecitato l’entusiasmo di tutti per la realizzazione di un Musical che, come previsto, ha notevolmente coinvolto tutti i ragazzi”, sostiene Maltese.

 

Il Musical rientra nel percorso formativo “Insieme in scena”, nell’ambito di “Scuola Viva – La mia scuola a regola d’arte”, progetto basato sull’efficacia e l’efficienza di percorsi educativi che assicurino all’alunno conoscenze e valori sempre più ampi, e nel contempo garantiscano il massimo delle opportunità per crescere e star bene con sé e con gli altri. Nello stesso tempo, “Scuola Viva” incentiva la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, con un’azione di accompagnamento per i genitori dei nostri allievi al fine di raccordare scuola-famiglia-territorio.

 

“Eventi come il musical ʽVoci dal Mediterraneo’ sono la concretizzazione degli obiettivi che il nostro Istituto si è prefissato aderendo a ʽScuola Viva’, ovvero valorizzare ed arricchire l’esperienza culturale ed espressiva dei ragazzi favorendo opportunità di socializzazione, integrazione ed inclusione”, afferma Giovanni Marro, Dirigente Scolastico del “Vanvitelli”. “Inoltre iniziative multiculturali come questa consentono di promuovere operativamente l’educazione alla cittadinanza e alla convivenza civile, sempre più centrali in una società multietnica e multiculturale”.