“Non smettere mai di suonare, così sarò sempre con te”: questa la promessa strappata dalla madre a Lisa il giorno in cui si dicono addio alla stazione di Vienna. Lisa Jura nel 1938 aveva solo 14 anni ed era gia considerata una pianista di talento. La ragazzina, però, era ebrea e dopo l’invasione dei tedeschi le venne impedito di continuare a frequentare il suo maestro, primo passo verso una vera e propria discriminazione razziale. I genitori di Lisa decisero di spedirla nel Regno Unito, potendo sfruttare un unico posto sul Kindertransport, un programma umanitario promosso da Bloomsbury House per far evacuare i bambini ebrei dalla Germania e da altri territori occupati dai tedeschi. Costretta ad abbandonare i genitori e le due sorelle, Lisa si ritrovò a dover affrontare una realtà nuova tutta da sola, armata solo del grande sogno di diventare una pianista.

La storia della Pianista di Vienna è una delle tante cronache drammatiche degli eventi di cui furono protagonisti questi bambini, che trovarono il coraggio di affrontare da soli la tragedia della guerra, ma è anche il racconto di come una passione possa diventare mezzo per superare le sofferenze, supportare gli altri e realizzare i propri sogni. Una testimonianza, quindi, della potenza della musica classica, capace di far vibrare le corde dell’anima, e della necessità di coltivare il proprio talento senza arrendersi mai, neanche di fronte agli ostacoli apparentemente insormontabili.

 

Dalla lettura di questo libro nasce l’idea dell’Associazione Stravinsky di realizzare questo percorso di animazione musicale presso alcune biblioteche irpine. Dal 12 maggio, infatti, fino al 1 giugno 6 diversi appuntamenti tra letture, presentazioni di libri ed ascolto guidato di musiche di compositori di origine ebraica si alterneranno nel salone degli Arazzi dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano, nel Convento francescano di San Martino V. C. e nella Sala delle Arti a Manocalzati. Il progetto dell’Associazione Stravinsky, realizzato con il contributo della Regione Campania, in collaborazione con la Comunità Benedettina e la Biblioteca Statale di Montevergine, e con la collaborazione del Comune di Manocalzati e San Martino V. C., cercherà di contribuire attraverso la lettura e l’ascolto della musica allo sviluppo ed alla diffusione di una coscienza storica e sociale.

 

Il progetto dal titolo “Le pagine e le note della Shoah – La musica spezzata”, prenderà il via venerdì 12 Maggio alle ore 18,30 con ingresso libero a partire dalle 18 (fino ad esaurimento posti a sedere), presso il Salone degli Arazzi dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano con la lettura di alcune parti salienti del libro “Musica per l’abisso – La via di Terezin”, scritto prof. Leonardo Distaso (Professore di Estetica presso l’Università Federico II di Napoli). Sarà lo stesso autore a presentare  il volume.

A seguire il concerto dal titolo Jewish MUSIC per clarinetto e pianoforte a cura dell’EtruriaDuo formato da Maurizio Morganti al clarinetto ed Alessandro Gagliardi al pianoforte. Musiche di autori di origine ebraica quali Mendelssohn, Milhaud e Finzi, oltre ad una selezione di brani di autori Klezmer.

Il festival proseguirà sabato 13 Maggio, ore 20,00 nel Convento francescano – San Martino Valle Caudina con il concerto del chitarrista spagnolo Enrique Muñoz in LE CORDE DELLA MEMORIA,lLetture tratte da “La lista di Schindler” di Thomas Keneally.

 

Sabato 20 maggio, alle ore 18,30 nella Sala delle Arti a Manocalzati di scena il .MagnascoDuo

Con Andrea Cardinale al violino ed Alessandro Magnasco, al pianoforte in CANTO PER TE…Concerto per la mamma, con musiche di Dvorak e Paganini e Letture tratte da “La pianista di Vienna” di Mona Golabek e Lee Cohen.

Domenica 21 Maggio, alle ore 18,30 nel Salone degli Arazzi dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano LE NOTE SPEZZATE dall’America di George Gershwin alla Francia di Maurice Ravel del BB Duet di Ekaterina Boychuk, primo Violino della “Kiev Virtuosi Orchestra”, ed il pianista russo Michael Bulychev-Okser.

Domenica 28 maggio, sempre alle ore 18,30 nel Salone degli Arazzi dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano OFFENBACH E L’OPERETTA a cura del soprano Ilaria Iaquinta e Giacomo Serra al pianoforte.

Concluderà il Festival  Giovedì 1 giugno, alle ore 18,30 nel Salone degli Arazzi dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano il ClaVinetDuo formato dal clarinettista albanese Fatos Qerimaj e la pianista croata Ivana Marija Vidovic in L’America di George gershwin.