Il più antico teatro lirico d’Europa, il San Carlo di Napoli, in trasferta per il terzo anno consecutivo al Gesualdo di Avellino. Domenica 15 novembre (ore 18.30) in scena La Traviata di Giuseppe Verdi per la regia di Ferzan Ozpetek.

 

Saranno quasi duecento gli artisti sul palco tra orchestra, coro e corpo di ballo del Teatro di San Carlo. Il Gesualdo si prepara ad accogliere una delle opere liriche più prestigiose tra le produzioni artistiche degli ultimi anni, un evento che registra già da giorni il sold out con circa 1200 spettatori.

 

Ad accogliere il pubblico ad Avellino ci sarà il sovraintendente del teatro di San Carlo Rosanna Purchia, protagonista con il presidente del Gesualdo Luca Cipriano e il direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo della sinergia che per tre stagioni consecutive ha visto presente un’opera sinfonica o lirica del prestigioso San Carlo inserita nel cartellone del teatro comunale di Avellino.

 

«La Traviata» è un classico del repertorio verdiano e, insieme a “Il Trovatore” e “Rigoletto”, fa parte della “trilogia popolare”.
Tratta dal libretto di Francesco Maria Piave, secondo Operabase, banca dati che documenta l’attività operistica mondiale dal 1996, «La Traviata» è una delle opere più rappresentate al mondo, con un allestimento, scene e costumi di grande impatto nel segno della lunghissima e acclamata tradizione operistica del San Carlo.

 

La straordinaria storia d’amore tra Violetta Valéry, interpretata dal Soprano Maria Grazia Schiavo, e Alfredo Germont, il Tenore Riccardo Gatto, per la regia di Ferzan Ozpetek e i costumi di Alessandro Lai, vedrà salire sul palcoscenico del Teatro “Gesualdo” l’Orchestra diretta da Maurizio Agostini, il Coro diretto dal Maestro Marco Faelli e i danzatori del Corpo di Ballo del San Carlo di Napoli.

 

Ozpetek sposta l’azione di mezzo secolo, trasferendo il fulcro della storia al 1919, in una Parigi della Belle Epoque che subisce il fascino dell’Oriente. Ed è in questo mondo che si muovono con disinvoltura Violetta, Alfredo, il padre Giorgio Germont, interpretato dal baritono Giovanni Meoni, protagonisti del melodramma verdiano.

 

La storia si sviluppa attorno a Violetta Valèry, donna di mondo ma dalla salute minata ed amante del barone Duphol, che nel corso di un gran gala organizzato nella sua casa parigina, conosce il giovane Alfredo Germont, suo sincero estimatore che le confessa il suo amore. In breve tempo i due si innamorano perdutamente ma la loro storia avrà fine quando il padre di Alfredo, Giorgio, intima a Violetta di lasciare il figlio per evitare uno scandalo. Violetta obbedisce, ma manterrà segreto il motivo della sua scelta.

 

Dopo il grande successo alla prima del Teatro San Carlo di Napoli del 2012, anche quest’anno «La Traviata» di Ferzan Ozpetek ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica con dieci recite in programma.

 

La visita al Gesualdo del sovrintendente del San Carlo Rosanna Purchia sarà anche l’occasione per valutare con il presidente Cipriano e il direttore del TPC Alfredo Balsamo possibili future sinergie per opere e spettacoli da mettere in scena ad Avellino.

 

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