Dopo 20 anni dal loro primo tour, i 99 Posse torneranno in Irpinia il giorno di Santo Stefano. Infatti mercoledì 26 dicembre 2012 a partire dalle ore 22.00 la band partenopea salirà sul palco della Palestra Comunale di Mirabella Eclano per prsentare ai fan il loro ultimo lavoro “Cattivi Guaglioni”.

I 99 Posse sono un gruppo formatosi nel lontano 1991 come diretta espressione del “Centro Sociale Occupato Autogestito” Officina 99, uno stabilimento abbandonato nel cuore del quartiere Gianturco di Napoli. Proprio in questo centro sociale che, come tanti altri, iniziava a riunire giovani per discudere sui dissensi contro le istituzioni, la band inzia a produrre i primi brani, inizia a collaborare con gli Almamegretta fino al primo traguardo importante nel 1993: la targa Luigi Tenco per l’album “Speaker Cenzou” come miglior contributo in dialetto dell’anno.

Nel 2003 la band prende però strade diverse: ‘O Zulù pubblica un disco con gli Al Mukawama, Meg pubblica un album da solista, JMR canta in coppia col fratello Valerio mentre Marco Messina inizia a lavorare al progetto “Resina”.

Il 18 luglio del 2009 i 99 Posse grazie ad un concerto organizzato dai movimenti napoletani contro la repressione e l’arresto di 21 attivisti per i fatti del G8 dell’Università di Torino e tenutosi in Piazza del Gesù a Napoli.

La band che il 26 dicembre si esibirà a Mirabella sarà quella attuale ovvero alla voce O’ Zulù ( Luca Persico ), al basso JMR ( Massimo Jovine ), alle tastiere Sacha Ricci e al dub master Kaya Pezz8 ( Marco Messina ). Lo scopo del concerto sarà soprattutto benefico: si esibiranno infatti a sostegno di “Rouge spazi pubblicitari autogestiti” di Lioni.

“Siamo vicini ai ragazzi di Rouge. Vogliamo che questo concerto porti alla ribalta tematiche importanti per le nuove generazioni, quali lavoro e occupazione. Oggi come non mai i ragazzi hanno bisogno di spazio e risorse sufficienti per poter mettere i pilastri su cui costruire il loro futuro” è quanto ha affermato il coordinatore Alessandro Nicotera.

L’obiettivo del coordinamento è sempre quello di creare una rete tra le forze giovani in provincia e costruire un filo diretto tra le varie associazioni culturali presenti del territorio.