Nel pomeriggio dell’ 11 febbraio, nell’atrio  dell’Ospedale “Gabriele Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, c’è stata la celebrazione eucaristica, la Santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Pasquale Cascio.

La Diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi -Nusco- Bisaccia e Conza, con il suo Ordinario Diocesano S.E. Mons. Pasquale Cascio, cosi come ormai da diversi anni, ha celebrato la 28ma Giornata Mondiale del Malato, nella mattinata presso la Struttura Per la Salute, ex Ospedale di Bisaccia e poi alle 15.30 presso l’Ospedale “G.Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, luogo significativo ed importante, di sofferenza, di cura e di speranza, privilegiato per la promozione della salute ed anche per la Pastorale Sanitaria.

L’ azione liturgica è stata coordinata da padre Jonathan, dei Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld, cappellano dell’Ospedale.

Sono intervenuti Padre Osvaldo, Rettoria Abbazia del Goleto, Sacerdoti, Diaconi e Religiose della Diocesi.

Sono intervenuti tanti pazienti dell’Ospedale e tanti del Polo Riabilitativo “Don Carlo Gnocchi”, inoltre medici, infermieri, fisioterapisti, operatori socio sanitari, familiari, fedeli della zona.

Ha accompagnato l’azione liturgica, il Coro “Baronia”, una Schola Cantorum di Parrocchie della Baronia, voluta dal Parroco don Michele De Vincentis, con 5 artisti musicisti, 65 coristi provenienti dalle parrocchie di Vallata, Scampitella, Vallesaccarda, Anzano di Puglia, Trevico, Lacedonia, Castel Baronia San Nicola Baronia e Flumeri.

Il coro, voluto e diretto, dal Rev.do Don Michele De Vincentis, dinamico Parroco di Vallata, impegnato nell’aggregazione di Comunità, anche attraverso il canto, direttamente impegnato anche nella magistrale interpretazione di canzoni.

La presenza all’ Ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi del Coro Baronia è stata voluta, da due dipendenti dell’Ospedale, molto stimate ed apprezzate coriste Maria Piccolella, Tecnico Sanitario di Radiologia, di Vallesaccarda e Maddalena Nuzzo, C.P.S. Infermiere del Dipartimento Salute Mentale di Scampitella.

Hanno presenziato alla Celebrazione della Giornata Mondiale del Malato il Direttore Sanitario dell’Ospedale Dott. Angelo Frieri, il Responsabile del Polo Riabilitativo della Fondazione “Don Carlo Gnocchi” dott. Fabio De Santis, i Volontari Ospedalieri della Caritas.

La celebrazione della Santa Messa , tutta dedicata al mondo della malattia, della sofferenza, degli ammalati e a quanti operano nel settore dell’assistenza. Anche quest’anno Mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo, della Diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi Nusco, Bisaccia e Conza della Campania, ha deciso di dedicare l’attenzione dell’intera Comunità diocesana, il cui territorio coincide praticamente con tutta l’Alta Irpinia, ai malati, agli ospiti ed agli operatori sanitari dell’Ospedale “Criscuoli”, riservando loro una solenne celebrazione liturgica, la S.Messa. Nell’atrio dell’Ospedale, gremito in ogni posto di ammalati, operatori, fedeli, a partire dalle ore 15.30 ha celebrato la Santa Messa. Tantissimi gli ammalati che, assistiti dai volontari della Caritas, hanno preso parte al rito religioso, tanti i familiari dei pazienti ospiti del Criscuoli e del Polo Riabilitativo.

Tanti anche i fedeli, di Sant’Angelo dei Lombardi e dei Centri vicini, che hanno preso parte, condividendo le attenzioni della Chiesa altirpina, per gli ammalati e per l’unico Ospedale di riferimento.

S.E. Mons. Pasquale Cascio nell’omelia ha rimarcato il messaggio della Chiesa verso il mondo della sofferenza, le attenzioni verso quanti vivono momenti di disagio, insieme alle apprensioni, che hanno visto la chiesa sempre partecipe, vigile, ed attenta , sia nella sua organizzazione strutturale, territoriale ospedaliera e complessivamente per l’assistenza.

L’Arcivescovo, in sintonia con Papa Francesco, ed il suo messaggio, ha sollecitato nei cuori e nelle anime, non solo dei cattolici, l’impegno verso i bisognosi, gli ammalati, ” i migranti” della speranza anche assistenziale e sanitaria, sociale ed economica.

A conclusione Rita Mosca, ha portato il saluto a nome del Polo Riabilitativo, il dott. Angelo Frieri, Direttore Sanitario, oltre a ringraziare l’Arcivescovo, il Cappellano e la Chiesa, il mondo dei volontari della Caritas, per le attenzioni al mondo ospedaliero, anche per le indicazioni di pastorale sanitaria, ha ringraziato ed espresso apprezzamento, al Coro “Baronia “, al fondatore e Direttore don Michele De Vincentis.

Al termine della S.Messa, il Coro “Baronia” brillantemente guidato dal Direttore, don Michele De Vincentis, ha eseguito diversi canti, intervallati da bellissime testimonianze di donne, che duramente provate nella salute direttamente, oppure attraverso la sofferenza di familiari, hanno saputo risalire la china, recuperando nella fede le ragioni della speranza e della vita stessa.

Molto apprezzata l’esibizione di don Michele De Vincentis, che ha interpretato, con una splendida voce, l’Ave Maria.

Tra canti, artisti con violino, flauto, tastiere, ecc, con apprezzate testimonianze di fede e di speranza, tra suggestioni ed emozioni, in tanti con cuori palpitanti ed occhi lucidi, con un buffet per ospiti si è chiusa la 28ma Giornata Mondiale del Malato, con la gente e tra la gente dell’Alta Irpinia.

Una giornata che potrebbe avere nella premessa della preghiera dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute, una sintesi dell’invito e dell’impegno : “Venite a me, voi che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” Mt.11.28 ,poi con l’appello “Consolati da Cristo per essere noi stessi consolazione degli afflitti.

Un caro ed affettuoso grazie, a quanti hanno, in vario modo, concorso a realizzare questa bella giornata di fede e di speranza, all’Arcivescovo Mons. Cascio, al Cappellano, ai sacerdoti e religiosi, agli operatori tutti, ai volontari Caritas, agli ammalati, a quanti hanno portato la loro testimonianza.

Mi sia consentito ringraziare le amiche Maria Piccolella e Maddalena Nuzzo, dipendenti dell’Ospedale, che come componenti della Schola Cantorum, hanno fortemente voluto la presenza del Coro Baronia, magistralmente diretto da don Michele De Vincentis. L’armonia della musica e delle voci, ha concorso a creare suggestioni ed emozioni che hanno accompagnato una sentita partecipazione alla preghiera, alla fede ed alla speranza.