“Se dovesse vincere il sì al Referendum costituzionale la nostra provincia rischierebbe seriamente di non eleggere alcun parlamentare. Il motivo è che la riduzione dei seggi prevista taglia fuori i territori e le piccole comunità senza intervenire seriamente sulla diminuzione dei costi della politica. A fronte di un risparmio dello 0,007 % della spesa pubblica nazionale l’Irpinia perderebbe la possibilità di far sentire la propria voce in Parlamento”. Lo dichiara, in una nota, il segretario irpino di Noi Campani, Ciro Aquino.
“Occorre scegliere – aggiunge -, allora, se essere rappresentati adeguatamente o risparmiare. Il risparmio va sì operato, ma su mille altri apparati dello Stato come i privilegi dei grandi burocrati statali senza per questo colpire la rappresentanza democratica. Un’altra conseguenza in caso di vittoria del sì sarebbe l’indicazione dei candidati direttamente dalle segreterie romane dei partiti e la cancellazione delle cosiddette carriere “dal basso”, che partono cioè dalle realtà periferiche. L’Irpinia – prosegue ancora Aquino – deve tornare ad esprimere uomini che hanno rappresentato con autorevolezza le istanze delle comunità ai massimi livelli delle istituzioni, ma per fare questo il primo obbiettivo è combattere l’accorpamento e la sudditanza dei nostri territori alle altre realtà campane”.
“Per questi motivi  “Noi Campani” chiederà agli elettori di votare NO perché convinti che la politica debba impegnarsi per proporre candidati di qualità e dotati di ispirazione così come abbiamo cercato di fare per la lista presentata alle regionali. Siamo certi che gli elettori non si faranno convincere dal populismo che invece di risolvere i problemi usa l’accetta facendo leva sulle reazioni di pancia”, conclude l’esponente del movimento politico di Clemente Mastella.