Approvata all’unanimità questa mattina dalle Commissioni Agricoltura e Bilancio del Consiglio Regionale della Campania la risoluzione congiunta dei presidenti Maurizio Petracca e Francesco Picarone, che chiede alla Giunta De Luca di dragare tutte le risorse inutilizzate del PSR riprogrammandole a favore dei progetti presentati per la misura degli investimenti (4.1.1) e per il Progetto Integrato Giovani (6.1.1 e 4.1.2). Le graduatorie di quest’ultimo sono di imminente pubblicazione. Una risoluzione fortemente voluta e sostenuta da Coldiretti Campania, presente in audizione nell’Aula “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale con il presidente Gennarino Masiello e il direttore Salvatore Loffreda.

“Salutiamo con grande soddisfazione l’accoglimento delle nostre battaglie – ha sottolineato il presidente Masiello – che vanno inquadrate su tre concetti fondamentali. Il primo è che l’agricoltura ha resistito anche nei momenti peggiori del lockdown, continuando a garantire la produzione di cibo per i cittadini e quindi anche la tenuta sociale delle comunità. Il secondo riguarda l’efficienza e l’efficacia degli investimenti in agricoltura, che consentono di trasferire risorse economiche in un indotto che dà lavoro a imprese dell’edilizia, della meccanica, della consulenza tecnica, del commercio, dell’artigianato. Ogni euro investito in un’azienda agricola del territorio resta su quel territorio e lo aiuta a sopravvivere. Terzo elemento riguarda i giovani che vogliono intraprendere in agricoltura. Va compreso bene che questi giovani non cercano lavoro, ma creano lavoro, per se stessi e per altri ragazzi come loro. Il valore delle risorse recuperate a progetti non necessari e spostate sui giovani va ben oltre l’economia, tocca la vita stessa delle nostre comunità”.

“Ai presidenti Petracca e Picarone – ha aggiunto il direttore Loffreda – e a tutte le forze politiche presenti in aula va il ringraziamento sentito della Coldiretti per aver compreso l’importanza fondamentale della scelta compiuta. Raschiare il fondo delle risorse non spese e spostare su misure strategiche per l’agricoltura della Campania significa assumere una scelta politica di lungo periodo, stabilendo un principio che speriamo resti sempre valido per le prossime programmazioni di fondi europei. Abbiamo sempre sostenuto che a guidare le scelte e le procedure debbano essere i reali bisogni delle imprese e le innovazioni richieste dal mercato. La lezione del covid è proprio questa. Se ci prepariamo per tempo ai cambiamenti e accompagniamo la crescita, possiamo rafforzare la resilienza di tutto il sistema economico, non solo agricolo”.