Il tribunale del riesame di Avellino ha accolto il ricorso della procura per il ripristino del sequestro a carico della Sidigas per una cifra pari a 97 milioni di euro. In sostanza la Sidigas ha perso il ricorso contro la Procura ed entro il 6 novembre, i legali di Gianandrea De Cesare dovranno presentare un piano di concordato preventivo che il procedimento penale potrebbe pregiudicare. Situazione molto difficile ed ingarbugliata. Come riportato dal “Quotidiano del Sud”: “…se non esiste alcuna compatibilità tra l’ammissione al concordato preventivo ed il sequestro preventivo funzionale alla confisca, la mera nomina di commissari giudiziari per la vigilanza sull’esecuzione di un concordato, nel caso di specie peraltro cosiddetto in bianco non importa certo la cessazione delle esigenze cautelari sottese al sequestro d’altronde comunque adottato: evidenziato come, allo stato delle indagini e quanto al secondo profilo, non vi sono ragioni in mancanza di garanzie offerte ad attesa la tipologia dei reati provvisoriamente contestati per non commisurare il valore dei cespiti da sottoporre a vincolo dell’intera somma, portata delle cartelle esattoriali emesse nei confronti delle imprese rappresentate dell’indagato e della cui azione fraudolenta questi infatti è accusato”.