Venerdì 19 maggio, alle ore 18, la Libreria Spartaco in via Martucci 18 ospiterà la presentazione di “Ogni orizzonte della notte” (Augh! Edizioni) di Maurizio Vicedomini.  Un’occasione per conoscere da vicino l’ultimo libro dell’autore campano, una raccolta di racconti in prima persona dai toni introspettivi e talvolta oscuri.  L’autore dialogherà con Martino Santillo.

 

Undici racconti, undici situazioni di vita. Quelli che mette nero su bianco Maurizio Vicedomini sono protagonisti senza nome, portavoce anonimi di interrogativi esistenziali fondamentali nei quali ogni essere umano si riconosce. “Ogni orizzonte della notte” dialoga con l’umanità su l’umanità, mediante una narrazione originale che sviscera emozioni profonde, attraverso un percorso spesso frammentato e solitario. I toni sono quelli che la notte ci regala, sfumature d’oscurità che da sempre inducono l’uomo alla riflessione: così il lettore vaga tra monologhi solitari e situazioni di vita ordinaria, alla ricerca della propria essenza.

 

«Cammini fra le tombe e ti sembra di vedere le ombre di vecchi datori di lavoro, colossi d’azienda, professori di quand’eri bambino. Di notte, là dentro, arrivi a pensare di poterci parlare, con i morti».

«Dev’essere una bella esperienza».

«Bella no, non direi. Ti sembra che la differenza fra te e loro sia così piccola, così insignificante, che basta fare un altro passo per fargli compagnia» – da “Ogni orizzonte della notte” (Augh! Edizioni)

 

 

Maurizio Vicedomini è laureato in Filologia moderna presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Vincitore della sezione fantasy del Premio Mondadori “Chrysalide” (2013) con il racconto “Senzanome”, ha pubblicato diverse opere di genere fantastico: “Il patto della Viverna” (Ciesse Edizioni, 2012), “Il Richiamo della Luna oscura” (GDS, 2012), “Memorie di mondi” (EDS, 2014) e vari racconti in antologie e in e-book dedicati. È direttore della rivista culturale online “Grado Zero”, lavora come editor e ha collaborato in passato con diversi portali e riviste digitali.