Sono iniziate, con l’alzata del Giglio, le feste agostane a Flumeri. Sono più di cento anni, che in occasione delle festività agostane in onore di San Rocco , l’alzata del giglio di grano con in testa l’effige del Santo, viene tradizionalmente effettuata con funi, tirate dai fedeli, dagli appassionati di obelischi e dai turisti. L’alzata iniziata alle ore 18.30  con  l’ordine di Vuagliù spincete “ , scandito dal supervisore del tiro Sig. Gerardo Caggiano, che da oltre trentanni, ricopre questa importante mansione. Mansione, che è essenziale anche durate tutto il tragitto, che il Giglio effettuerà per arrivare al centro storico, il prossimo 15 agosto.

Questa sera 8 agosto 2017, la tradizione popolare non è venuta  meno, nonostante la circolare nr. 555 emessa dal Ministero dell’Interno per motivi di sicurezza, durante manifestazioni pubbliche a seguito dei fatti tragici di Torino, del giugno scorso. Alcuni giorni fa, era trapelata voce  da parte di un componente del comitato, che si doveva procedere all’alzata del Giglio, mediante il supporto di un’autogrù, come richiesto dalle forze di P.S. Sollievo dunque, sia da parte delle autorità Comunali, che della Pro-loco e del  comitato, sovraintendente alla costruzione del Giglio, che tutto ciò sia stato superato.

 

L’alzata, alla presenza di un foltissimo pubblico, è iniziata con  l’usuale benedizione all’effige del Santo, posta sulla sommità del Giglio, eseguita da Don Claudio Lettieri Parroco di Flumeri/Trevico. Le operazioni di tiro sono proseguite, alla presenza del Sindaco Angelo A. Lanza e sotto l’attenda sorveglianza dei Carabinieri della Stazione di Flumeri, al comando del Maresciallo Domenico Palumbo, Comandante ad interim della stazione. Hanno dovuto, occuparsi attivamente per oltre tre ore, di un pubblico poco disciplinato e poco attento alla sicurezza, intervenendo con decisione in vari momenti dell’alzata Giglio e ad essi va un consenso generale.

 

In origine, il Giglio come raffigurato in una foto dell’inizio novecento, sottotitolata, “ paesaggio di Flumeri e Suburbio  “ , era un Giglio di grano a forma di pino, alto una decina di metri posto su un basamento stabile e rivestito di trecce di grano. Nel corso degli anni la struttura, è andata però sempre di più evolvendosi, finché nel 1990 si optò per l’attuale struttura lignea portante, alta una trentina di metri e del peso di circa 200 quintali, che annualmente viene assemblata e rivestita ai vari livelli, da pannelli di trecce di grano, che volontari e volontarie intrecciano a piè d’opera. Mentre, gruppi di ragazzi e ragazze assemblano questi pannelli, ai vari livelli della struttura lignea, contendendosi la vittoria , che si baserà sui i pannelli più raffigurativi.

 

Annualmente, la tradizionale alzata del Giglio e quando esso viene traslato al centro storico, in entrambi i casi ha sempre richiamato moltissimi spettatori; sia essi appassionati di obelischi, oppure  flumeresi che per motivi di lavoro sono lontani dal paese e per questa ricorrenza ritornano sempre, e, anche turisti dall’estero, in special modo inglesi / americani. L’alzata del Giglio, con la sua scenografia delle funi, dei supporti e delle scale, che man mano la struttura cambia angolazione, vengono riposizionati da mastri carpentieri, tutto ciò ha un suo fascino. Fascino,  derivante sopratutto dal rischio, che il metodo comporta. Perché, tiene  con l’animo sospeso tutti i presenti, fino al termine dell’alzata. Cioè, fino a raggiungere la totale verticalità della struttura , sancita e controllata dal supervisore Sig. Gerardo Caggiano.

 

Al termine, fuochi d’artificio e come usuale è iniziato un concerto musicale/gastronomico, il tutto gestito dalla Pro Loco La Spiga, ma che, ha visto anche la partecipazione; come direzione traffico/sicurezza l’Associazione RGPT Protezione Civile e della prevenzione la Protezione Civile Flumerese Impegno e Solidarietà.

 

Altre manifestazioni, sono previste nel mese di agosto a Flumeri, la prossima il 12 agosto in Piazza San Rocco serata all’insegna della “ Cultura, Arte e Volontariato “; evento patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Flumeri e organizzato/diretto dall’Associazione di Volontariato Bagliori di Luce di Flumeri.