Era il 17 agosto 1969, esattamente 50 anni fa, quando Jimi Hendrix salì sul palco per chiudere l’evento rock più grande della storia, oltre 500mila persone per tre giorni di musica e controculturaWoodstock segnò l’inizio di una spinta nuova di libertà e fratellanza nel segno della musica e dell’amore tra i popoli.

Un 50esimo anniversario che il Dum Dum Republic celebra con un cartellone straordinarioDopo il live set a sorpresa del trombettista e compositore  Roy Paci a Ferragosto e Dj Nickodemus direttamente da New York in un viaggio musicale intorno al mondo, continuano i grandi concerti al tramonto per un happening collettivo all’insegna del dialogo e dell’integrazione tra i popoli, sulla linea di confine dell’orizzonte, suggestiva scenografia naturale per i live dei Cacao Mental (domenica 25 agosto ore 17), di Tony Borlotti e i suoi Flauers (sabato 24 agosto), per chiudere con i Foja il 31 agosto.

Perché Woodstock è lo spirito, l’essenza del Dum Dum Republic. Siamo eterni sognatori che crediamo in un mondo diverso sempre possibile. Pace amore e musica: è da questo che nasce il Dum Dum, oltre venti anni fa, nelle serate in spiagge, con gli amici e una chitarra”, sottolinea Biancaluna Bifulco, titolare del più famoso beach club della costiera cilentana.

Woodstock è l’alba di una nuova era, partita già nel 1967 a San Francisco con la “Summer of Love”, che ha scritto la leggenda del rock.  Rifugio di artisti, liberi pensatori, musicisti, pittori, poeti, anarchici e migliaia di giovani che invadevano le piazze, dando vita a un sogno psichedelico. Rock & folk, inclusi blues rock, folk rock, fusion, hard rock, latin rock e rock psichedelico: “Woodstock Music & Art Fair – Three Days of Peace and Music” è icona della libertà di fare musica.

La stessa libertà in cui il Dum Dum Republic crede fermamente e trasposta nell’ossessiva ricerca di avanguardie musicali, con line up sofisticate e innovative, fuori dagli schemi mainstream e dalle logiche commerciali. Perché il Dum Dum è la riva storica degli spiriti liberi, di sirene e marinai, di poeti e viaggiatori. È poesia, bellezza e fede incrollabile in peace and love. È lasciarsi andare al suono che si fa musica.

Un suono selvaggio ed identitario. “Contaminazione” è la parola d’ordine dei Cacao Mental, che sbarcano al Dum Dum Republicdomenica 25 agosto alle ore 17  con il loro “Psicotropical Tour”, in giro per l’Europa. Un mix esplosivo fra elettronica e sonorità afroperuviane, ritmi latinoamericani e psichedelia, per una domenica tutta ballare sulle frequenze della CUMBIA! “La musica di Cacao Mental è un sentiero tracciato dal ritmo ancestrale della cumbia e delimitato da un linguaggio sonoro elettronico e moderno: un sincretismo per riconciliare il tribale e primitivo con il rumore del mondo metropolitano – racconta la band – Cosi come la realtà può essere interpretata come un sogno, la nostra sonorità è una lente per sfocare il reale, un’agnizione per vedere la giungla guardando la città: giungla che è ancora dentro l’uomo occidentale, sepolta sotto la complessità artefatta del mondo civilizzato”.

A fare da preview sabato pomeriggio 24 agosto, invece, il beat italiano e il rock sixties di Tony Borlotti e i suoi Flauers, che traghetterà fino a tarda notte “quando tutto potrà succedere” con le scatenate ed irriverenti “PopPen Dj”.  I Flauesr sono Tony Borlotti – Voce Eko700/Crucianelli; Mick Coppola – Fender Jaguar, Meazzi Baby Jupiter, Gibson 330; Johnny Dago – Fender precision, eko violin bass; Maestro Di Capri – Vox Continental, Farfisa Compact; Fernando Manzo – Meazzi Gold&Sound; Vinz Criscuolo (batteraio per siempre) –  Meazzi Jolly. La mission è quella di “rivivere con passione ed ironia l’epopea dei più sgangherati complessi beat italiani dei medi ’60”.

Esclusivo concerto al tramonto in spiaggia, prima di partire per il tour italo-canadese, con i Fojasabato 31 agosto alle ore 17. I Foja suoneranno dal vivo e in anteprima, la nuova scaletta pensata per i due intensi mesi di live che il gruppo affronterà tra settembre ed ottobre 2019. Tra i brani non mancheranno quelli ri-scritti e pensati per il mercato internazionale, tracce che gettano un nuovo ponte culturale che parte da Napoli fino in Francia, con il featuring di Pauline Croze, in USA con il featuring dei Black Noyze, in Spagna con il featuring de La Pegatina e infine in Canada con il featuring di Shaun Ferguson con il quale i Foja hanno ri-elaborato in lingua franco-napoletana il brano “Tutt ‘e Duje”, estratto dall’album ‘O treno che va”.

I Foja, quindi, ritornano a collaborare con l’artista canadese Shaun Ferguson con il quale si erano esibiti dal vivo in occasione di un secret concert il quattordici febbraio scorso, giorno di San Valentino. Infatti il raffinato singer-songwriter e virtuoso del violoncello suonato come una chitarra-basso, durante il suo soggiorno napoletano ha registrato con i Foja il brano ri-intitolato per l’occasione “Ensemble (Tutt ‘e Duje)”.