Si concluderà domani mattina il primo ciclo degli incontri seminariali “La letteratura e le arti dell’Italia unita”, promossi e organizzati dalla Rivista «Sinestesie» (periodico annuale di studi sulle letterature e le arti europee, fondato e diretto da Carlo Santoli) in collaborazione con il Liceo Ginnasio Statale “Pietro Colletta” di Avellino (Dirigente: Prof. Antonio Moccia), per celebrare il 150° dell’Unità nazionale. I seminari, iniziati giovedì 16 dicembre 2011 con la la conferenza del Prof. Alberto Granese (Università di Salerno) dal titolo “Foscolo e l’Unità d’Italia”, hanno avuto la partecipazione di autorevoli studiosi provenienti da diverse università italiane: Angelo Cardillo (Università di Salerno) “Garibaldi scrittore”, Angelo Fàvaro (Università di Roma “Tor Vergata”) “Giosuè Carducci: il Risorgimento italiano in un’antologia o un’antologia sul Risorgimento degli Italiani”, Filippo D’Oria (Università di Napoli “Federico II”) “Pasquale Baffi (1749-1799): un grecista al servizio della rivoluzione”, Francesco Barra (Università di Salerno) “La fine del Regno delle due Sicilie e l’Unità d’Italia”,  Annamaria Andreoli (Università della Basilicata) “Carducci e l’identità italiana”, Rino Caputo (Università di Roma “Tor Vergata”) “La letteratura italiana per il Risorgimento”, Giuseppe Cantillo (Università di Napoli “Federico II”) “Storia e politica in Rosmini”, Toni Iermano (Università di Cassino) “La scienza, l’uomo nuovo e l’amor di patria. La storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis”, Renato Ricco(Università di Salerno) “Passione e patria nel giovane Verga”, Franco Contorbia (Università di Genova) “De Amiciis: esercito, scuola, società”, Giorgio Bárberi Squarotti (Università di Torino), “La delusione dell’Unità: 1870-1890”, Emma Grimaldi (Università di Salerno) “Ettore Fieramosca” di Massimo d’Azeglio”.

Il secondo ciclo dei semnari avrà inizio sabato 1° ottobre 2011, alle ore 10.00, con la conferenza del Prof. Epifanio Ajello (Università di Salerno) con una conferenza dal titolo “Dintorno ad alcune fotografie del Risorgimento” e terminerà venerdì 16 dicembre, alle ore 10.00, con la conferenza della Prof.ssa Rosa Giulio (Università di Salerno) con una conferenza dal titolo “«Eredità di grandi e nobili azioni»: la libertà del popolo greco come paradigma dell’indipendenza italiana nelle “Confessioni” di Nievo”.

I seminari hanno avuto il patrocinio della Provincia di Avellino, del Dipartimento di Letteratura, Arte, Spettacolo (Università di Salerno), della Fondazione Carlo Gesualdo e del Lions Club Avellino Host.

Si ringraziano per il vivo interessamento e la cortese disponibilità il Sen. Cosimo Sibilia, Presidente della Provincia di Avellino, la Dott.ssa Rosa Grano, Provveditore agli Studi di Avellino, il Prof. Sebastiano Martelli, già Direttore del Dipartimento di Letteratura, Arte, Spettacolo, ed ora Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici (Università di Salerno), il Prof. Antonio Moccia, Dirigente del Liceo Ginnasio Staale “Pietro Colletta” di Avellino,  il Notaio Dott. Edgardo Pesiri, Presidente della Fondazione Carlo Gesualdo e del Lions Club Avellino Host.

La direzione scientifica è a cura di Carlo Santoli. Le relazioni dei seminari saranno pubblicate in un volume della Rivista «Sinestesie» (IX, 2011). Il titolo del seminario di giovedì 26 maggio 2011, ore 10.00,  è: “La Sicilia come metafora”: “Il quarantotto” di Leonardo Sciascia e “Il sorriso dell’ignoto marinaio” di Vincenzo Consolo. Relatore: Prof. Antonio Biagio Fiasco (Università di Salerno)

 

Abstract

La filigrana esegetica del presente saggio intende attraversare, e far interagire, un dittico narrativo scelto fra gli esempi più prossimi di una persistente e problematica parabola antistorica del romanzo risorgimentale. Uno stilema che, nel background di molti scrittori siciliani del Novecento, sembra costituire non solo una “tappa obbligata”, ma rappresenta anche una prospettiva figurale fra presente e passato, nella peculiare dialettica Sicilia – Italia: «il romanzo storico, e in specie il tema risorgimentale, passo obbligato di tutti gli scrittori siciliani, – afferma Vincenzo Consolo – era per me l’unica forma narrativa possibile per rappresentare metaforicamente il presente, le sue istanze e le sue problematiche culturali».

 

Profilo bio-bibliografico

Ordinario di Materie Letterarie e Latino nei licei. Dottore di ricerca in Italianistica. Gli ambiti della sua ricerca hanno riguardato l’Otto e il Novecento: il romanzo storico; la novellistica e il teatro di Luigi Pirandello; Leonardo Sciascia; Andrea Camilleri; Vincenzo Consolo. Pubblicazioni recenti: nel volume miscellaneo “Lavori in corso. Ricerche di italianistica. Quaderni DLAS Serie dottorato, [Salerno, Edizioni Delta 3, 2007]”: “L’ordine e il kaos. Alcune caute ipotesi classificatorie per le Novelle per un anno di Luigi Pirandello; negli atti dell’XI Congresso Nazionale ADI (2008): “Sei terzetti come sei luci di un prisma. La ‘modernità permanente’ nelle Novelle per un anno” (in formato on line); nel volume “Macramè” (pubblicazione del Dipartimento di Letteratura, Arte e Spettacolo dell’Università degli Studi di Salerno, 2010): “Nella mia carne viva e con tutto lo strazio dell’anima: L’altro figlio e La vita che ti diedi. Un’ipotesi dittologica per lo stilema della maternità in Luigi Pirandello”; nel volume degli atti del XXXI “Romanistentag” Bonn 2009 “Nation und Region”, 2011: «Il re di Girgenti: Facta atque infecta in ‘fabula acta’. Dal romanzo storico alla drammaturgia della storia nel romanzo di Andrea Camilleri».