RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA LETTERA SCRITTA DA GIOVANNI VENTRE STORICO TIFOSO DELL’AVELLINO CALCIO

Ho deciso, visto il momento, da tifoso di inviare questa mia a De Cesare e Mauriello perché come tutti i tifosi non riesco a comprendere quanto sta accadendo. La passione per il lupo è antica e radicata in me, ho 61 primavere e da 55 seguo il vessillo bianco verde e non mi vergogno di asserire che è più di una bandiera, è una ragione di vita. In quei colori c’è l’amore per la propria terra, la storia scritta da intere generazioni che hanno negli anni affollato quegli spalti. Abbiamo vissuto alti e bassi, credevamo che con Taccone avessimo toccato il fondo e invece ci eravamo sbagliati. Il vostro comportamento è da vigliacchi, siete dei generali che combattono una guerra senza l’appoggio.delle truppe. Le truppe siamo noi, disarmate e disorientate. Non abbiamo alcuna arma da opporre alle vostre personali guerre. Almeno avreste la compiacenza di parlare con chi paga il biglietto per sostenere una fede, ricordo che abbiamo sottoscritto tremila abbonamenti a scatola chiusa. Capisco che i vostri interessi non corrispondono ai nostri ma tenere in ostaggio una intera provincia per i vostri capricci è esercizio di presunzione e, consentitemi di cecità assoluta. A breve si deve provvedere al.pagamento degli stipendi, a regolare i canoni di fitto dello stadio e tra un mese c’è il calcio mercato e se vogliamo mantenere la categoria bisogna assolutamente investire nell’acquisto di almeno 5 calciatori di categoria. I soldi li avete ??? No. È allora alla prima mancanza ci sarà la penalizzazione alla seconda l’esclusione e questa volta dovremmo ripartire dai dilettanti. Lo chiamate amore questo ??? Il fatto che vogliate a quanto sembra un diritto di ricompra ingarbuglia ancora di più una situazione già tragica. Mettiamo ad esempio che sia io a comprare, sapendo che tra uno, due, Tre anni la società potrebbe essermi tolta sarei propenso a fare investimenti ??? A che pro ??? Per cui vi chiedo con l’umiltà e la serietà che ha sempre contraddistinto i tifosi del lupo di fare un atto di amore e uscire di scena con la dignità che spero ancora alberga in voi. Una squadra per voi può essere un giocattolo con cui dilettarsi per noi è altro e mai accetteremo di finire nelle fogne delle vostre perversioni. Concludo ricordandovi che chi gestisce un bene comune, pur se di proprietà momentanea deve comportarsi sempre come un buon padre di famiglia e non come un figlio capriccioso e dispettoso. Forza LUPI, sempre e comunque“.