L’onda d’urto sta per abbattersi sulla spiaggia del Dum Dum Republic per un doppio, straordinario appuntamento fuori cartellone, il 22 e 24 agosto. È l’evento più atteso dell’estate della Repubblica Indipendente del Dum Dum. L’happy island del Cilento, infatti, sta scaldando i motori per accogliere il suo capitano, Roy Paci, direttore artistico del “RoyMundo Festival”, la kermesse che infiamma il litorale nella magica e suggestiva cornice a ridosso dell’area archeologica dei templi, tra mito e mare.

Ready for revolution, quindi? Perchè la sua è una rivoluzione culturale, all’insegna del suono globale, oltre le barriere politiche e contro la paura del “diverso”. Una carica di energia positiva e una forza comunicativa strepitosa per un fuori programma straordinario insieme alla sua super band di fiati, “RoyPaci & Aretuska”, capace di fondere il jazz a sonorità ska e rock steady, che travolgerà il Dum Dum con l’ultimo singolo “Tira”, che anticipa l’album “Valelapena”, in uscita a settembre.

Un ritorno energico con un ritmo incalzante, un sound accattivante, una melodia all’unisono come nello stile delle bande della sua Sicilia e un’elettronica generata comunque da strumenti e oggetti analogici, grazie al sapiente lavoro del produttore Dani Castelar. Nel testo, a firma di Daniele Silvestri, le parole rotolano con forte pregnanza metaforica. Al centro del brano una fune contesa come immagine di vita – un misto di forza, equilibrio e pazienza – e la vita come un gioco, nel quale è comunque importante non arrendersi.

Perché la musica non ha confini, né barriere”, come sostiene lo stesso Roy, ma è un’emozione pura che fluisce e arriva direttamente alla vita. E “il Dum Dum Republic è un luogo dell’anima un’isola felice, con uno scambio naturale e semplice con le persone”.

Il videoclip di “Tira” è un racconto dal taglio cinematografico in cui le immagini, la musica e le parole del testo parlano da sole. Ambientato all’interno dell’ex Mira Lanza di Roma, complesso industriale recentemente arricchito dalle opere dell’artista francese Julien “Seth” Malland, il video è diretto da Cosimo Alema e vanta la partecipazione dell’attore Enrico Oetiker e della giovane attrice Daphne Soccia, recentemente protagonista del film “Fiore” di Claudio Giovannesi. Un campo di battaglia, uno scontro a due in cui il conflitto, anche solo per un attimo diventa abbraccio.

Doppio appuntamento, quindi, il 22 e 24 agosto alle ore 22, per fare festa per il compleanno dei 20 anni di Aretuska. È il lontano 1997 quando, dalla bedda Sicilia, grazie alla vulcanica mente di Roy Paci, prende le mosse uno dei progetti più solari ed esplosivi della scena musicale italiana: dall’antico nome di Siracusa (Aretusa) nascono gli Aretuska, una band dal repertorio strumentale composto da cover di gruppi storici della scena ska e rocksteady, affiancate ai più conosciuti standard jazz. Il gruppo riscuote consensi e nel maggio del 2000 entra in studio per registrare il primo album, “Baciamo Le Mani”(ViceVersa/ExtraLabel – 2001), potentissima fusione di rocksteady, ska, soul, funk e melodie mediterranee, impreziosita dalle voci di artisti come Bunna degli Africa Unite, Meg e Dani dei Macaco. Parallelamente il repertorio live si arricchisce di nuove sonorità che scaturiscono dall’esigenza di rivitalizzare la tradizione musicale siciliana. Altra grande novità è il debutto di Roy come crooner, un’innovazione che caratterizzerà il futuro della band.

Roy Paci & Aretuska hanno all’attivo sei album: tre anni dopo Baciamo le Mani arriva  “Tuttapposto” (Etnagigante /V2 – 2003), che spazia tra ritmi calypso, rocksteady, swing e caraibici, con brani inediti e riarrangiamenti di classici della tradizione siciliana. A fine marzo 2005 esce “Parola D’Onore” (Etnagigante/V2), terza parte dell’ideale Trinacria musicale del gruppo. Un album “superreggaestereomambo” che mostra sempre più chiaramente le influenze di tanto girovagare per il globo: tra gli altri, apportano suoni e parole, Diego Cugia e Frank Dellé dei tedeschi Seeed. Nel giugno 2007, Roy Paci & Aretuska ultimano “SUONOGLOBAL” (Etnagigante/V2), un disco in cui Roy raccoglie quanto seminato negli anni in qualità di trombettista, compositore e arrangiatore. “SuoNoGlobal” è disco d’oro e professa la sua missione fin dal titolo: fondere suoni, idiomi, mondi e musicalità differenti. Il suono non ha nazione né religione, è NO Global. Il singolo “Toda Joia Toda Beleza” – che vede la partecipazione di Manu Chao – cantato in una sorta di “itañol” nel quale la grammatica spagnola è volutamente storpiata e adattata all’italiano e alla musica per prediligere la sonorità rispetto alla struttura linguistica, diventa la colonna sonora dell’estate 2007 e spalanca a Roy e compagni le porte della grande notorietà. I primi dieci anni di attività della band vengono celebrati con l’uscita del “BESTiario Siciliano” (Etnagigante Ingegni/Universal), raccolta dei maggiori successi, più tre inediti. A inizio 2009, Roy e i suoi Aretuska si trasferiscono in Brasile per un lungo soggiorno mirato a gettare le basi del nuovo lavoro discografico – “LATINISTA” (Etnagigante Ingegni/Universal)- di cui Roy Paci cura anche la produzione artistica e che vede la luce nel 2010.

Roy Paci & Aretuska vantano un’intensa attività live che non conosce confini e che negli anni porta la band ad esibirsi con successo su piazze internazionali e palchi importantissimi come il Womad Reading Festival, il Territorios Sevilla in Spagna, il Sziget Festival in Ungheria, il Fiesta Mundial in Belgio, il Blue Frog Festival di Mumbay. Sono protagonisti anche di svariate partecipazioni a programmi televisivi, da Stasera pago io (Fiorello – Rai1) a Markette (Piero Chiambretti – La7). Nel 2006 entrano come band ufficiale nel cast della trasmissione “Zelig“, in onda su Canale 5, di cui Roy Paci è anche direttore musicale. Il brano “Viva La Vida” è la sigla del programma. Anche l’anno successivo Roy Paci & Aretuska saranno la resident band della trasmissione e “Toda Joia Toda Beleza” diventa la nuova sigla dello show.

Dal 2011 al 2014, la band continua a calcare i palchi delle piazze italiane e dei festival europei, con due nuovi singoli all’attivo: “Fino alla fine del mondo” (Etnagigante – 2012) con la partecipazione di Clementino, un conto alla rovescia fino al 21 dicembre, la data che secondo la profezia dei Maya segnerebbe la fine del mondo, un modo ironico di esorcizzare questa cupa previsione; “Italians Do It Better” (Etnagigante – 2014) che vede come ospiti Saturnino e Dr. Ring Ding, una riflessione sul periodo di crisi che il paese sta attraversando e sugli aspetti positivi dell’Italia che, nonostante tutto, non andrebbero mai dimenticati.

Roy Paci e gli Aretuska continuano a portare sul palco, oltre ai brani più recenti, il repertorio storico rivisitato. Il sound viene rinnovato e impreziosito grazie all’introduzione dell’elettronica, a consolidare la potenza sempre espressa durante i live. Pochissimi gruppi italiani possono vantare tour così articolati e capillari e performance che riscuotono, non solo negli aficionados, sempre grandi entusiasmi.