Si è tenuta in Agropoli, il giorno due giugno 2016, a partire dalle ore 17, presso la Sala del Consiglio, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso Nazionale di Arte, Poesia e Prosa “Cav. Pietro Antelmo”, con il patrocinio del Comune di Agropoli, la volontà del Centro Sociale Polivalente “Cav Pietro Antelmo” ed il supporto economico della famiglia Antelmo. Tema del Premio: “La Pace”.

L’evento, introdotto da “Il silenzio”, interpretato magistralmente dal musicista Gianluca Giulianati, è stato anche finalizzato, così come per la prima edizione, a commemorare la nobile figura del compianto Cav. Pietro Anselmo, già presidente della sezione cittadina “Reduci e Combattenti” e del Centro Sociale Polivalente di Agropoli a lui intestato. Presidente del Centro: Antonio Voso, Responsabile del Premio e del Settore Culturale Prof. ssa Marilena Tiso, instancabile ed ottima organizzatrice di questa e di altre manifestazioni a carattere culturale.

Presenti alla manifestazione tra gli altri: Avv.to Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, Dr. Adamo Coppola, vice sindaco, Avv. Framcesco Crispino, Assessore alla Cultura; tutto il direttivo del Centro Sociale Polivalente. Per la giuria il Presidente Preside Romeo Messano, la Prof.ssa Bianca Fasano, Docente, giornalista e Presidente dell’Accademia dei Parmenidei, Prof. Mauro D’avenia, Psicologo e Docente di Filosofia.

Presenti ancora: Giudice Vitaliano Esposito, Signor Liberato La Trecchia, preside Bruno Bonfrisco, Signora Maddalena Lettieri Tani, Giornalista laura Guidi, addetta stampa di Rai 3, Roma, Prof. Filomena Mariano, dr. Pietro Di Biase, Prof. Maria Pia D’Amato e molti altri illustri ospiti. Il Premio, che nella passata edizione era stato dedicato al tema della libertà, offrendo in questa edizione il tema delle “Pace”, ha voluto richiamare l’attenzione del pubblico e degli artisti che si sono a questo ispirati, alle problematiche di sofferenza umana presenti attualmente nell’intero mondo, per cui  tutti i popoli, anche se viventi in nazioni dove regna la pace, vengono in qualche modo coinvolti, fosse anche soltanto per i flussi migratori che si vedono giungere nelle nazioni e mettono in condizione le popolazioni ospitanti e le amministrazioni della necessità di gestirli al meglio. E’ sempre la mancanza di pace che porta nelle nostre case, attraverso le immagini, la sofferenza di tanti popoli, la morte,la distruzione fisica e morale di persone e cose. Più che valida quindi la tematica scelta, che è rimbalzata anche nella tante scuole del territorio, laddove molti ragazzi di varie età hanno deciso di partecipare al Premio stesso, con disegni o poesie. Tanti giovani premiati, difatti, sono venuti a ritirare le loro targhe e coppe e per tutti i partecipanti, quel meritato diploma che assegnava loro, oltre la partecipazione, anche un merito per aver saputo esprimere un concetto così complesso.

E’ stata in effetti, questa serata di premiazione, anche la festa della cultura, capace di raggiungere anche la parte giovane della popolazione, perché è attraverso la cultura, sia quella delle proprie origini territoriali che quella della più vasta origine dell’uomo, che si può sperare di porre fine, in tempi vicini, alla sofferenza umana. Una sofferenza che nasce dalla disuguaglianza, dalla diversità non accettata e condivisa, dalla mancanza di amore tra i popoli e dalla carenza di beni essenziali. La possibilità di godere di beni primari, compresa la pace, permetterebbe a tutti i popoli di vivere in modo sereno la famiglia, la cittadinanza, la vita nella propria patria d’origine ed eviterebbe la necessità di doversi spostare, come oggi purtroppo accade, su barconi pericolanti, su gommoni che affondano, portando con sé bambini che rischiano la morte e troppo spesso la incontrano, per sfuggire a quella che rappresenta proprio il contrario della pace: la guerra. Queste le convinzioni che hanno espresso nel corso degli interventi tutti coloro che hanno preso la parola. Ecco i premiati per le sezioni adulti: Targhe: Paul Scantei Costantin con Family; Agnese Stagnoli, con Bambini in guerra: Angela Panzironi, con La Pace; Anna Olga Spinelli, con Pace; Natale Miriello, con Per la Pace; Grazia La Forgia, con Vorrei che la mia vita fosse Pace; Elena Avagliano, con Pace; Sara Cirillo, con La Pace; Giulia Del Verme, con La Pace; Emanuel Mautone, con Difendere la diversità; Paola Russo con La Pace; Sayah MabrouK, con Un sorriso per la pace. Coppe: Mattia Marotta, Marco Corrado; Ilaria Federico; Chiara D’Andrea, Sofia Abbate e Carmen Scarpa. La sala del Comune, piena di cittadini di ogni età, è stata la più evidente dimostrazione di quanto sia sentita la problematica portata come tema di questa seconda edizione del premio.