Ritorna anche quest’anno la data del 3 dicembre che ci ricorda la giornata mondiale dei diritti delle persone con disabilità. Vuol dire in concreto possibilità per ogni persona di poter pensare, immaginare, desiderare, aspirare e volere le azioni necessarie alla realizzazione personale. Un progetto di vita comincia in famiglia e si realizza nella scuola, sul territorio, nel lavoro, nel tempo libero e nelle relazioni sociali.

Purtroppo ancora in molte nazioni dell’Africa. Dove paura e vergogna continuano ad emarginare i bambini disabili che vengono spesso ridicolizzati, rinchiusi, nascosti e trascurati, tagliati fuori dalla vita normale. I familiari stessi si prendono gioco di loro, considerandoli una maledizione o una vergogna. Nei villaggi più periferici queste situazioni vengono ingigantite dalle reazioni dei vicini di casa che costringono i portatori di handicap a restare rinchiusi al buio, per non essere visti e insultati per le loro deformità. Solo una piccola parte frequenta la scuola.  L’Africa Chiama ong ha attivato numerosi  interventi umanitari a favore di 300 bambini e ragazzi con disabilita: in Zambia, nella baraccopoli di Kanyama, in Tanzania, nel villaggio di Ipogolo e in Kenya nella baraccopoli di Soweto sono state aperte sale di fisioterapia con la presenza di fisioterapisti, psicologi e logopedisti e in alcuni casi si provvede all’inserimento con insegnanti di sostegno nelle scuole normali e al pagamento delle tasse scolastiche.

Questi Centri sono piccoli segni per un cambiamento della mentalità sia dei genitori che degli insegnanti, anche con momenti di crescita e di festa che coinvolgono tutta la comunità. Tutto ciò è possibile grazie a persone generose che stanno al  fianco dell’associazione fanese  per prevenire la disabilità  e per dare a tutti i bambini disabili dignità e futuro.