riceviamo e pubblichiamo –

L’ennesima trovata dell’amministrazione comunale pare abbia destato stupore ma altro non è che l’epilogo inevitabile del disastro finanziario in cui è stato ridotto l’Ente comune.
Le casse comunali sono ormai a secco, avendo sperperato anche la cassa vincolata di oltre 600 mila euro destinata ai contributi del terremoto dell’80 e, così, oggi gli amministratori si inventano quest’ultima sceneggiata che costerà altri soldi per pagare anche gli avvocati.
Un epilogo che avevamo annunciato anche durante l’ultima approvazione del bilancio, visto che fra debiti non dichiarati e cifre non accantonate il risultato contabile risulta falsato per oltre 1 milione di euro e a nulla è servito “l’ultimatum” dell’Organo di Revisione che aveva dato tempo fino al 3 giugno per correggere i conti.
È in tale contesto che va letta l’ultima scellerata decisione di revocare la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti ad Irpiniambiente. Infatti, la giunta comunale, con il solo voto del sindaco Emanuele Aufiero, del vicesindaco Galdo Marianna e dell’assessore Capone Angelo, con delibera no. 75 del 01/07/2019, ha deciso di concludere il rapporto con la Società.
Avendo ormai grattato il fondo del barile, al punto di non potersi neanche più permettere di dire “pagherò”, prendono tempo avventurandosi in cause legali dal finale già scritto.
Hanno assistito alla raccolta giornaliera che va avanti da anni e si accorgono solo oggi di non aver firmato un contratto?
Si accorgono solo oggi che i costi sono troppo alti?
C’era bisogno di accumulare debiti per oltre un milione di euro per accorgersi di questo?
E vogliamo ricordare che ulteriori 250 mila euro di crediti verso Irpiniambiente sono stati scontati presso una Banca, con l’ulteriore aggravio degli interessi che pagheremo fino all’ultimo centesimo.
Ma una riflessione sulle affermazioni del sindaco e del presidente del consiglio pensiamo sia d’obbligo, visto che la tassa dei rifiuti dovrebbe essere a completa copertura dei costi.
In buona sostanza, se quanto affermano i fratelli Aufiero fosse vero, significherebbe che ai cittadini è stato chiesto, in termini di costi sostenuti per il versamento delle tasse, più del dovuto e, malgrado questo, nulla è stato trasferito ad Irpiniambiente.
Cosa ancora più grave è che in banca non risulta un solo euro delle tasse pagate dai cittadini, se non un “BUCO” di oltre 800 mila euro, che neanche dichiarano interamente al bilancio.
I nostri amministratori, che non perdono mai occasione per restare in silenzio, spiegassero cosa hanno fatto con i soldi della Tari, perché una cosa è certa: non sono sicuramente stati utilizzati per pagare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e neanche per la fornitura di energia elettrica, visto che anche in questo caso, da oltre 2 anni non viene pagata una sola bolletta!
Ma questo riguarderà, probabilmente, la prossima puntata dello show che riserva ulteriori colpi di scena.
Basti pensare che per difendere l’interesse dell’Ente, contro Irpiniambiente, è stato affidato incarico legale a degli avvocati. Uno dei quali, l’Avv. Angelina Scala che per l’Ente comune di Pratola Serra ricopre il ruolo di OIV (Organo Indipendente di Valutazione). Una figura, per intenderci, che relaziona o dovrebbe relazionare, in modo indipendente, sull’operato amministrativo. Pertanto, anziché valutare la situazione in cui hanno ridotto l’Ente, l’OIV ne difenderà gli interessi, percependo ulteriore parcella.
Ecco che a Pratola Serra tutto è permesso e tutto è possibile; non esiste, infatti, alcuna distinzione tra organo politico, amministrativo e dirigenziale, visto che i ruoli di dirigente di settore sono interamente ricoperti da assessori.
Insomma, se la cantano e se la suonano e chi dovrebbe valutarne l’operato in modo “Indipendente” ed è pagato per fare questo, percepisce incarichi con ulteriori convenzioni.
La sola eccezione è costituita dall’Organo di Revisione che neanche viene ascoltato, anzi, in barba alle Leggi dello Stato, la giunta comunale approva Variazioni al Bilancio e altro, senza neanche chiederne il parere.
Altro che statuto speciale, a Pratola Serra non esiste alcun Statuto e le Leggi, come i Regolamenti Comunali, sono da considerarsi semplice letteratura.
Cosa ancor più grave è che tutto questo si consumi alla luce del sole e sotto gli occhi tutti. Istituzioni Comprese!!!
Richiedendo la revoca di quanto deliberato dalla giunta, comunichiamo a tutta la cittadinanza che sulla questione, oltre a fare piena luce sulla gestione economico-finanziaria dei fondi destinati al pagamento della società di raccolta e smaltimento rifiuti,  vigileremo al fine di garantire massima trasparenza e regolarità su eventuali procedure di affidamento che il comune vorrà avviare.
Intanto, chiediamo un intervento immediato di tutte le Autorità competenti, al fine di garantire l’ordine pubblico ed evitare disagi per la popolazione (visto anche il periodo di grande caldo) ed in particolare rivolgiamo il nostro appello a sua Eccellenza il Prefetto affinché sulla questione, si avvii una mediazione al fine di scongiurare la rottura definitiva con la società Irpiniambiente.