Si complica il cammino dell’Italia Under 21 ai Campionati Europei 2019. Dopo la vittoria all’esordio contro la Spagna, a Bologna gli Azzurrini vengono battuti di misura dalla Polonia, autentica rivelazione del torneo ed ora in testa al Gruppo A a punteggio pieno. Un ko che costringerà la squadra di Di Biagio a vincere a tutti i costi la prossima sfida contro il Belgio, in programma sabato a Reggio Emilia, sperando nel contempo in un successo della Spagna con la Polonia.

Nell’eventualità di un arrivo a pari punti di queste tre Nazionali, il regolamento prevede come primo criterio la classifica avulsa negli scontri diretti, poi la differenza reti ed, infine, i gol fatti, il tutto sempre nell’ambito dei confronti diretti. Questo scenario sarà eventualmente valutato poi in relazione all’esito degli altri gironi che devono ancora scendere in campo per la seconda giornata.

Quella di stasera, del resto, era una sfida che già alla vigilia il tecnico azzurro aveva definito come un ottavo di finale. Considerando anche la vittoria della Spagna sul Belgio nel pomeriggio, un successo nella seconda serata del Dall’Ara avrebbe garantito automaticamente la semifinale dell’Europeo Under 21 con tanto di accesso al torneo olimpico di Tokyo 2020.

L’ultimo precedente tra queste due Nazionali risaleva a marzo 2017, quando gli Azzurrini si imposero 2-1 in amichevole a Cracovia: una delle due reti era stata firmata da Lorenzo Pellegrini.

Di Biagio presenta quattro novità nell’undici iniziale. Confermato in porta Meret, in difesa vengono promossi titolari Adjapong e Bastoni al fianco di Mancini e Di Marco. A centrocampo, fiducia al trio composto da Barella, Mandragora e Pellegrini; in attacco, spazio a Orsolini e Cutrone nel tridente completato da Chiesa.

In casa Polonia il 5-4-1 disegnato da Michniewicz dà un chiaro segnale del tema tattico, con l’Italia a fare la partita sin dalle prime battute. Gli Azzurrini provano ad aggirare il muro polacco, utilizzando spesso le corsie laterali ma per le prime vere palle gol bisogna attendere il minuto 27 quando Chiesa viene fermato sul più bello dal portiere Grabara.

I ragazzi di Di Biagio insistono e poco dopo sfiorano ancora il vantaggio con Mandragora che, servito da Chiesa, calcia a lato un rigore in movimento. L’Italia chiude nella metà campo avversaria la Polonia ma proprio nel suo momento migliore viene punita sugli sviluppi di un calcio di punizione: il sinistro improvviso di Bielik, infatti, sorprende Meret e regala l’inaspettato vantaggio ai polacchi.

Il gol gela il Dall’Ara che però spinge subito alla reazione immediata gli Azzurrini. Reazione che è suggellata dal potenziale pareggio sul finale di tempo di Orsolini, annullato dopo un check VAR che evidenziava la posizione di partenza in fuorigioco dell’attaccante del Bologna.

La voglia di rivalsa dell’Italia è comunque rimandata alla ripresa, quando il tecnico Di Biagio inserisce subito Kean per l’acciaccato Orsolini. Il copione è chiaramente lo stesso del primo tempo. Tra il 50’ e il 53’ Pellegrini, Chiesa e Bastoni spaventano la porta difesa da Grabara. La Nazionale di Michniewicz prova ad allentare la pressione azzurra con un paio di ripartenze affidate a Kownacki e Zurkowski ma sono i ragazzi di Di Biagio a riprendere il pallino del gioco nell’ultimo quarto d’ora. Proprio al 75’ è il palo a strozzare l’urlo del gol sul bolide tentato da Pellegrini; nei minuti finali il tecnico italiano gioca anche la carta Zaniolo (ammonito, salterà la prossima sfida con il Belgio), passando di fatto alla difesa a tre. Con il trascorrere del tempo, tuttavia, perdono efficacia le trame offensive dell’Italia che non riesce a stanare la difesa polacca. Al triplice fischio è la Polonia a festeggiare il primato del Gruppo A grazie al secondo successo consecutivo. Per l’Italia tutto rimandato a sabato (ore 21, Reggio Emilia) contro un Belgio già eliminato.

“C’è delusione per come è andata la gara – ha esordito il tecnico Di Biagio al termine dell’incontro – Il calcio è anche questo, bravi loro. Ai ragazzi non posso rimproverare niente, se non a non aver finalizzato le occasioni create. Nel primo tempo c’era più intensità, – ha concluso – ora il percorso qualificazione si complica”.

Dispiaciuto della sconfitta con la Polonia anche il capitano degli Azzurrini, Rolando Mandragora. “Ho avuto un’occasione che non è andata come volevo, dobbiamo continuare a lavorare – ha dichiarato il centrocampista italiano – Il primo tempo abbiamo creato tanto ma non siamo riusciti a finalizzare. Non è solo sfortuna, da domani ci rimetteremo al lavoro, speriamo di fare una grande prestazione sabato con il Belgio”.

Fonte: www.figc.it