Quella del mental coach è la figura lavorativa che sta crescendo con più intensità negli ultimi dieci anni. La richiesta di mental coach aumenta e aumentano le persone che si formano per diventarlo. Questa figura presenta varie specializzazioni:

  • Life Coach (il più famoso e ricercato): si affida ad un life coach una persona che vuole essere seguita a 360° nella sua vita, che vuole migliorare la qualità della propria vita in varie aree, da quella personale a quella affettiva, da salute alle proprie finanze, e così via. Spesso si contatta un life coach perché si ha un’esigenza specifica come quella di gestire attacchi d’ansia, infelicità, difficoltà a relazionarsi, difficoltà con il proprio partner, difficoltà nell’apprendimento, voglia di raggiungere un obiettivo specifico, voglia di alzare la qualità della propria vita.
  • Mental coach sportivo (la figura maggiormente in crescita): si affidano al mental coach sportivo sia gli atleti che gli allenatori. Le motivazioni che spingono uno sportivo a contattare un mental coach sono molteplici e si possono dividere in due categorie: da un lato, superare una crisi, un periodo di difficoltà, sensazioni improduttive prima della competizione, scarso rendimento in gara; dall’altro, fare il salto di qualità: i più ambiziosi e i più lungimiranti contattano un professionista della preparazione mentale ed emotiva per raggiungere obiettivi straordinari.
  • Business coach (la prima figura professionale comparsa in questo mercato): il business coach viene contattato da manager e imprenditori che vogliono migliorare il loro status. Le aree di intervento sono numerose, e vanno dallo sviluppo della propria autostima alla gestione delle risorse, dal team building alla leadership, dall’area finanziaria a quella del goal setting.
  • Wellness coach (con un mercato tutto da costruire): le persone che vogliono migliorare il loro benessere possono rivolgersi al wellness coach, visto che questo professionista si occupa di migliorare gli standard di salute del proprio assistito a 360°; non solo alimentazione o ginnastica, ma anche la cura del benessere emozionale e di relazione.

Con l’aiuto di un mental coach possiamo :

 

  • Imparare a gestire le proprie emozioni

(Goal setting, emozioni, convinzioni, organizzazione, tecnica)

  • Raggiungere obiettivi molto ambiziosi
  • Imparare a comunicare in maniera vincente con gli altri e con se stessi (migliorare il proprio dialogo interno)
  • Vivere il presente (qui e ora)
  • Preparare la mente e allenarla a ogni avvenimento

 

Ogni persona merita di essere felice. Ogni persona dovrebbe ricercare la propria felicità; quella interna, quella vera ed autentica, che non si basa sulle regole della società o delle altre persone, ma quella che parte da dentro. Il mental coach (qualsiasi sia la sua specializzazione, life, sport, business o wellness) è focalizzato a raggiungere, oltre agli obiettivi che si pone l’assistito, anche la creazione di un percorso di crescita che porti quest’ultimo a sperimentare questo straordinario stato emozionale. Ma non ci si ferma alla felicità. Lavorando con un mental coach è possibile anche imparare a gestire le proprie emozioni, senza negarle, senza sopprimerle e senza far finta che non ci siano; imparare a gestire le emozioni e gli stati emozionali trasformando quelli improduttivi e aumentando di intensità quelli produttivi. Esistono emozioni piacevoli ma anche emozioni dolorose, esistono stati d’animo produttivi ma anche decisamente improduttivi.

Come raggiungere obiettivi difficili. Questa è la ragione più ovvia per cui ci si rivolge a un mental coach: una persona vuole raggiungere un obiettivo ambizioso e non sa come fare. Per questo cerca un professionista che ha le competenze e conosce le strategie per poter guidare il suo coachee (l’assistito) verso la realizzazione dei suoi desideri.

Ancora, c’è l’area delle convinzioni e dell’identità, in cui si ragiona sul fatto che molti obiettivi non vengono raggiunti perché le persone non sono convinte di poterli raggiungere. La maggioranza del lavoro di un mental coach è basato infatti sulla trasformazione delle convinzioni depotenzianti e sulla valorizzazione e rafforzo delle convinzioni produttive. C’è poi l’area organizzativa: d’altronde, il time management è fondamentale in ogni ambito della nostra vita e senza organizzazione non è possibile costruire nulla di veramente importante.

Infine, c’è la tecnica. Una massima affermava: «Non si può risolvere un problema con lo stesso livello di pensiero che lo ha creato». Vale anche per la tecnica: per fare un salto di qualità nei propri obiettivi è fondamentale la conoscenza e migliorare la propria tecnica. E questo vale in ogni ambito della vita.

 

Le aree di intervento sono varie. Ad esempio il Goal setting: la maggioranza degli obiettivi posti dalle persone sono stressanti e non motivanti. Questo succede perché gli obiettivi non sono ben posti. Con un mental coach è possibile imparare a correggere la rotta. Oppure l’area emozionale: cioè imparare a sviluppare gli stati emozionali più adatti per raggiungere l’obiettivo posto. Leggevo su un libro che la vera differenza tra gli animali e l’essere umano è l’autocoscienza e la capacità di comunicare. Imparare a comunicare in maniera vincente con gli altri ci permette di creare rapporti duraturi e appaganti, produttivi e gratificanti. Imparare a comunicare in maniera efficace anche con noi stessi (self talk) fa la differenza nel raggiungimento di risultati importanti.

La comunicazione è la base della gestione emozionale, la base della preparazione mentale e la base per le varie tecniche di miglioramento personale. Un mental coach deve essere un eccellente comunicatore e deve essere molto bravo a insegnare al suo coachee a comunicare con gli altri e con se stesso in maniera produttiva.

La differenza nello sport, nel lavoro, nei rapporti, a scuola e in qualsiasi altro ambito è la capacità di arrivare pronti alle sfide che la vita ci pone. Non solo pronti tecnicamente ma anche e soprattutto pronti mentalmente. Chi è preparato mentalmente vince. Chi è preparato mentalmente raramente si trova senza risorse. Chi è preparato mentalmente ha una marcia in più, sempre!

“Vivere il presente” è la ragione più importante per rivolgersi a un mental coach, non solo per raggiungere livelli straordinari, ma anche e soprattutto per imparare ad essere davvero felice e a godersi attimo dopo attimo gli eventi e le esperienze della vita. Vivere il presente è fondamentale per ogni persona. Ma la maggioranza di esse lo dimentica. Vi lascio con una frase che mi piace moltissimo: «Il passato non esiste più ed è inutile avere rimpianti, il futuro non esiste ancora ed è inutile preoccuparsi, il presente è un dono e va vissuto a pieno!»

 

Angela Ruggiero, Esperto in A.F.A  (Attività Fisica Adattata),                                                                                

Presidente Associazione Culturale Irpinia Art Music Academy,

Vocal Coach e E.M.T Estill Voice Training, Mental Coach,

Esperto in Musicoterapia,

                                                     angelaruggiero82@gmail.com

contatto cell. 339 12 31 776

 

 

Master Practitioner, Life Coach Professionista,

Coach Giusto perso per Sempre.  Socio UsAcli