Parlo per esperienza personale. Ho imparato da adolescente, attraverso la scrittura, ad affrontare me stessa. Scrivere mi ha spesso salvata e tante volte ciò che scrivevo si è trasformato in musica. La scrittura è un mezzo potente. Anche grandi autori ce lo insegnano quotidianamente.
La scrittura può divenire un ottimo aiuto per chi cerca di allargare la propria conoscenza interiore o di nutrire una maggiore consapevolezza verso le cose del mondo.
Attraverso la scrittura sono andata a fondo ad analizzare tante cose e oggi posso dire che ci vuole veramente un grande coraggio per scrivere di sé con sincerità e trasparenza.
Si sta male, molto. Perché dare luce a quelle emozioni che ci sono appartenute e ci appartengono è molto faticoso, ma sicuramente rigenerativo per la nostra mente.
La scrittura ci permette di elaborare quella sofferenza acuta e traslarla su carta significa anche imparare ad accettarla con più consapevolezza e quindi a liberarcene lentamente.
Essa può offrirci molto in conoscenza interiore e capacità relazionale.
Il percorso interiore svolto con la forza della scrittura non può essere esente da una dose massiccia di sofferenza. Questa è l’unica condizione posta per riuscire ad attraversare con la penna le nostre fragilità esistenziali. E in tal modo avviarci verso la cura di sé.
La scrittura ci insegna cose importanti e fondamentali per la nostra vita; ci insegna a sciogliere i nodi interiori, ad elaborare lutti, avvenimenti pesanti. Ci aiuta ad entrare anche nel trauma di cui non siamo riusciti a liberarci sentendone il peso acuto nella vita di tutti i giorni. Ci insegna a superare i sensi di colpa che ci accompagnano sempre togliendoci buone possibilità per migliorare interiormente.
Ancora, la scrittura ci aiuta a comprendere che lo stare da soli è una risorsa in più della nostra vita e solo stando soli con noi stessi e con i nostri pensieri riusciamo a comprendere altro, ci formiamo verso il senso di un’intuizione, di un sogno da realizzare.
E non solo; la scrittura ci invita ad essere autentici e veri perché solo così possiamo imparare ad anelare a quella pace interiore che pochi di noi riescono a raggiungere.
Un mezzo potente che ci permette di intravedere segni preziosi che vanno caldeggiati e non ostacolati. Quanto sia importante, ad esempio, scoprire nel vissuto della malattia o di una sofferenza acuta un cambiamento in atto, nell’espansione di noi l’emergere di nuove possibilità creative individuali che possono allargare le nostre vedute e aprirci verso orizzonti nuovi di conoscenza.
Questo tipo di scrittura ci insegna anche quanto sia importante approfondire l’interiorità per imparare a chiedere aiuto in un percorso anche di condivisione e di apertura. Essa ci indica “il talento” che possiamo aver messo a tacere atrofizzandolo nel tempo. Ripercorrere la nostra vita con la memoria ci aiuta e la penna spesso scompagina vecchi assetti e produce caratteristiche individuali così preziose che vanno alimentate nella loro sacralità.
Scrivendo aggiungiamo maggior forza in noi creando aperture anche verso l’esterno, perché più approfondisci te stesso, più condividi, più hai bisogno di esperire quegli stessi significati che citi nel tuo racconto, quelle assonanze in letture diverse e specifiche per temi trattati.
La scrittura quindi alimenta la nostra curiosità, insegue i sogni, si volge alla cura di sé che diviene sempre più urgente in un percorso di conoscenza.
Non da ultimo, la scrittura e la condivisione di essa ci mette davanti ad una realtà dura e concreta. Per tutte queste particolarità parlo di scrittura come terapia e non potrebbe essere altrimenti per l’esperienza vissuta fino ad oggi, per i testimoni che ci lasciano un suggerimento importante, per scrittori anche noti e conosciuti che sono passati attraverso il dolore per riuscire a non farsi                       “inghiottire psicologicamente” dal peso di qualcosa
Attraverso la scrittura, spesso  ho recuperato me stessa, la mia autenticità, la mia essenza.
La scrittura ci aiuta in quella ricerca e attraverso essa impariamo sulla nostra pelle cosa significa adorare la nostra vita, prenderci cura di noi e imprimerci di dignità e significato. Un evento ad Avellino, nella nostra città, Mercoledì 29 Maggio vedrà protagonisti tanti scrittori che leggeranno e condivideranno le loro opere. Scrittori affermati e semplicemente appassionati avranno la possibilità di confrontarsi e condividere emozioni. Il reading è stato organizzato dall’Associazione Irpinia Art Music Academy di Angela Ruggiero, via Derna 10, e la Casa Editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Preziosa sarà la presenza dell’autore Gianni Mauro dei Pandemonium e di diversi artisti. Un intersecarsi di parole, poesia, musica, arte e cultura. L’evento è gratuito. Prenotazioni al 339 12 31 776.