Interessanti sono le parole in un ambito interpretativo analitico e geopolitico del giá Ministro della Difesa Mario Mauro nella trasmissione di Vespa Porta a Porta del 15 maggio.
L’analisi fa riferimento all’esperienza in ambito europeo in quanto
Mauro è stato eletto per la prima volta al Parlamento europeo nel 1999 tra le file di Forza Italia e si è iscritto al Gruppo del Partito Popolare Europeo.

Rieletto sempre con Forza Italia per la seconda volta nel 2004, è stato uno dei “14 vicepresidenti vicari del Parlamento europeo ” nella legislatura 2004-2009.

Nel 2006 si è espresso negativamente a proposito di una risoluzione parlamentare europea contro l’omofobia, definendolo “un manifesto inneggiante alla distruzione dei valori che hanno originato
l’Unione europea come progetto politico”
ricordando poi che l’UE non è competente a legiferare in materia
Nel 2009 si ricandida nella lista del Popolo della libertà e viene rieletto per la terza volta. È stato proposto dal PdL come candidato alla Presidenza del Parlamento europeo per la prima parte della legislatura 2009-2014, ma non è stato eletto.

Dal 2009 al 2011 Mauro è stato rappresentante personale della presidenza dell’OSCE contro razzismo, xenofobia e discriminazione, con particolare riferimento all’intolleranza e alla discriminazione dei cristiani e dei membri di altre religioni (fonti biografiche Wikipedia ), oggi di nuovo in corsa con il Partito Popolare per l’Italia insieme ad altre alte personalità tra cui il magistrato Arbia, l’ex Governatore Antonio Fazio ed Il Senatore Ivo Tarolli, a Caserta Carmine Spiaggia e tanti altri coordinati dall’eccellente dottor Marco D’Agostini già Consigliere Parlamentare Camera e Senato e grande uomo d’esperienza all’interno delle varie Commissioni.

Dall’analisi del giá vice presidente europeo Mauro
è importante sottolineare è condividere la linea strategica di dialogo in Europa la quale dovrebbe essere orientata piú alle alleanze con i paesi interessati alla posizione geo-strategica dell’Italia e che quindi porterebbero un feed economico invece di battere i pugni sul tavolo nella vana speranza di ottenere qualcosa senza aver la credibilitá neanche per chiederla.

La giusta osservazione sul l’amministrazione Trump , la quale è desiderosa di avere un dialogo con una rappresentanza politica statale e non con l’insieme di un’idea attualmente soltanto governata da un sistema centrale bancario, rende chiara la posizione del Senatore Mauro di avere una route ed una progettualitá di lavoro che tenda all’inquadramento di obbiettivi strategici utili al contraddittorio in materia di esteri.

Analisi Geopolitica
di
Marco Pizzorno