I quarti di finale hanno espresso i propri verdetti, le semifinali saranno disputate dalle squadre che erano favorite dal pronostico, o quasi. Ripercorrendo questa doppia sfida si possono trarre degli elementi per capire chi oggi è la grande favorita alla conquista del titolo, un’Europa League a trazione anglo-iberica come ormai da tradizione nel calcio europeo dell’ultima decade.

Arsenal

Tra le 4 approdate in semifinale l’Arsenal è quella che è passata per lo scoglio più duro, quello del Napoli che alcuni avevano indicato come possibile finalista e che rappresentava, a buon diritto, una finale anticipata. Detto ciò senza troppi patemi i londinesi si sono sbarazzati dei partenopei bissando il 2 a 0 dell’Emirates con l’1 a 0 del San Paolo. Un risultato senza appello che racconta, se non proprio tutta la verità del campo, almeno il divario reale tra queste due formazioni.

Che il Napoli non sia nemmeno riuscito a segnare in questi 180 minuti rende bene l’idea di una squadra che si è presentata scarica, che ha sprecato praticamente tutto e alla fine ha capitolato accettando anche la debacle casalinga. Da par suo l’Arsenal ha dato l’impressione di poter essere devastante in attacco, aumentare il ritmo quando vuole, ma essere costantemente esposto in difesa. Inoltre persiste un atteggiamento meno brillante fuori casa, preoccupante in vista della semifinale.

Valencia

Sicuramente gli spagnoli avrebbero preferito che le loro ultime due squadre rappresentanti nel torneo si fossero incontrate più avanti, ma razionalmente il Villareal avrebbe avuto chance solo con lo Slavia Praga, quindi tutto sommato è andata bene così. Va avanti il Valencia che aveva già messo in cassaforte la qualificazioni con il 3 a 1 dell’andata maturato all’Estadio de la Ceramica e ha concluso i giochi con il 2 a 0 del Mestalla.

Il Valencia si candida a essere nemesi dell’Arsenal, avversario che sulla carta è più forte ma che troverà certo pane per i suoi denti. I pipistrelli hanno nella difesa solida la propria ragion d’essere visto che davanti manca la punta da doppia cifra e affida molto del suo peso offensivo all’estro di Dani Parejo, regista a cui la responsabilità della fascia di capitano sta facendo solo bene. Contro il Napoli l’Arsenal ha fatto vedere di essere devastante in avanti ma in sofferenza sulle ripartenze avversarie. Sarà questa la chiede del match?

Chelsea

Fin dalla fase a gironi il Chelsea ha rivestito il ruolo di squalo in un acquario, questa Europa League  sembra troppo semplice per la qualità straripante degli uomini di Sarri che hanno vinto tutte le partite e messo a referto un solo pareggio dall’inizio della competizione. Anche per questa semifinale sulla carta non c’è storia, l’Eintracht non ha una rosa con i nomi altisonanti di quella londinese ed era la più abbordabile anche rispetto a Valencia e Arsenal. Ciò nonostante esiste una realtà che il Chelsea non può ignorare: la stagione corrente non è andata affatto bene.

Il campionato ha rappresentato una delusione costante, con il nuovo allenatore i tifosi speravano di poter dare ampio filo da torcere a tutti e invece si sono visti staccare 20 punti dalla vetta della classifica. Sarri si gioca tutto in Europa League dove, al netto dell’imbattibilità, la squadra più ostica incontrata finora è stato lo Slavia Praga. Per i bookmakers però non c’è dubbio, il Chelsea è nettamente favorito per l’approdo in finale.

Eintracht Francoforte

I veri outsider sono i tedeschi, finora gli scalpi delle nobili sconfitte sono quelli dell’Inter e del Benfica, squadre con un organico superiore a quello teutonico. Eppure la squadra di Francoforte sul fiume Meno è riuscita ad imbrigliare la manovra avversario, contenere i danni quando in svantaggio  e mostrato un istinto da killer quand’è stato il momento.

Il doppio scontro con il Benfica ha palesato una volta di più che questa squadra trae energie ulteriori dal tifo del suo pubblico. La Commerzbank-Arena è sempre stata stracolma nell’atto di seguire la propria squadra e le aquile non hanno mai tradito i propri tifosi con una prestazione inferiore al pareggio. Di certo la gara di andata contro il Chelsea dirà molto sulle reali chance dei tedeschi che hanno meno tecnica ma sicuramente più entusiasmo.